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ALESSANDRIA – Arrivare alla terza Olimpiade della carriera e battagliare contro le migliori al mondo, quando avrà compiuto 45 anni. Dopo l’ufficialità dello slittamento di un anno dei giochi a cinque cerchi di Tokyo a causa del coronavirus, la maratoneta Valeria Straneo non si perde d’animo e rilancia: l’obiettivo è esserci, anche se all’inizio della stagione il 2020 doveva essere, sulla carta, il suo ultimo anno di carriera. “Ci voglio provare, smettere ora non sarebbe giusto”.

“La decisione di rinviare i Giochi è giusta” ha raccontato la campionessa alessandrina ai microfoni di Radio Gold “non sarebbe stato saggio posticiparli solo di qualche mese. Ricordiamoci che, al di la dei maratoneti, atleti di altri sport dovevano ancora ottenere la qualificazione. E poi siamo oggi siamo nel pieno della crisi. Occorre pensare alla salute degli atleti: chi l’avrebbe potuta garantire? Il virus purtroppo si sta diffondendo in tanti paesi dell’Europa e non solo”.

La campionessa italiana in carica di mezza maratona però, non nasconde un po’ di rammarico per una condizione atletica tornata ottimale dopo tanto tempo: “Sto molto bene fisicamente. Prima dell’emergenza coronavirus ero anche andata al raduno di Tirrenia insieme a Giovanna Epis e avevo avuto ottime sensazioni. Mi sono di nuovo sentita una vera maratoneta, non avevo problemi ad affrontare tanti carichi di lavoro. Il 19 aprile avrei dovuto correre ad Amburgo per centrare il pass olimpico. Mi sentivo sicura. La mia speranza è di poter tornare a gareggiare alla fine dell’anno. Ora mi confronterò col mio allenatore Stefano Baldini. Ripeto: non potrei mai chiudere la mia carriera così. Se continuo a stare bene vado avanti. Mi farò trovare pronta. Proviamoci!”.

Valeria Straneo ha poi voluto dire la sua rispetto alle misure restrittive del Governo che limitano anche l’attività all’aperto: “Sono giuste al 100%. Anche io mi sono dovuta adeguare e cambiare la modalità di allenamento: ora esco solo una volta al giorno, all’ora di pranzo, e infatti non incontro mai nessuno. Faccio il giro dell’isolato, un breve circuito intorno a casa mia che ripeto più volte, fino ad arrivare a 15 km. Per il resto mi alleno a casa. Per il mio lavoro io devo per forza correre ma è giusto limitare al massimo le uscite”.

La campionessa mandrogna ha poi lanciato un messaggio ai tanti colleghi runners: “Premetto che ad Alessandria non mi è mai capitato di vedere assembramenti di corridori e non voglio alimentare questa caccia alle streghe che sta deflagrando in Italia contro chi corre ma è importante seguire le misure del Governo: mi raccomando, usate la testa! Se proprio non potete restare a casa correte vicino alla vostra abitazione, senza andare lontano, e rimanete da soli”.