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CASALE MONFERRATO – Un botta e risposta che assume i connotati di un duello a distanza e non privo di colpi di scena quello che stanno mettendo in campo la Junior Casale e l’Alessandria Volley. Motivo del contendere la fine – decisamente burrascosa – del rapporto di collaborazione sul progetto Evo che andrà avanti sponda Alessandria con Sale, Tortona e Felizzano. Non più con i casalesi attaccati duramente la settimana scorsa dal presidente dei mandrogni Mauro Bernagozzi.

Un comunicato stampa che ha lasciato la Juniora dir poco sorpresa“, si legge nella replica affidata al presidente dei monferrini Gabriele Vizio che, sempre attraverso i giornali, replica al collega alessandrino. “Siamo sconcertati, avviliti e tuttora increduli e sorpresi per ciò che abbiamo letto. Nessuno di noi sapeva nulla. Anzi, in alcune riunioni avvenute nel mese di luglio avevamo già stipulato accordi per il campionato 2020-21. Non ritengo di commentare quanto è stato scritto dall’Alessandria Volley, perché come già detto in precedenza, vorrei prima parlare a quattrocchi con il presidente Mauro Bernagozzi“, scrive il numero uno della Junior Casale.

Che lamenta anche una poca comunicazione da parte dell’Alessandria Volley oltre alla mancata risposta della società alessandrine a diverse mail, messaggi e telefonate. “Ma ora credo che non ci sia nulla da dire e aggiungere. I motivi della fine del rapporto di collaborazione con la Junior sono stati ben esposti mezzo stampa e attraverso una lettera ben più dettagliata che ho inviato personalmente via mail a Vizio. Loro stanno puntando maggiormente sulla B2, mentre il nostro obiettivo è la crescita del settore giovanile. Due cose che in questo momento cozzavano non poco anche dopo alcune scelte di Casale su staff e giocatrici che coinvolgevano anche noi“, commenta Bernagozzi.

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Ed è proprio attorno ai giovani che ruota tutta la questione e la conseguente separazione delle due realtà provinciali. “L’accordo sul settore giovanile con la PGS Ardor (che ha portato l’Alessandria Volley a fare un passo indietro e scaricare Casale, ndr), è stato stipulato un anno fa ed è stato ampiamente spiegato al presidente Bernagozzi e al Direttore Tecnico dell’Alessandria Volley, Massimo Lotta. La nostra situazione finanziaria, contrariamente a quanto dichiarato dall’Alessandria Volley in merito al proprio club, è fortemente critica“, sottolinea Vizio. Insomma difficoltà pregresse a cui si aggiunge la nuova tegola dell’uscita dal progetto Evo Volley che “non può non incidere sul bilancio della formazione iscritta al campionato di serie B2. Infatti, uno dei punti cardine dell’accordo era la condivisione delle spese per la prima squadra (50%). Cosa regolarmente accaduta nei primo due anni. Nel terzo (2019-20) la percentuale in carico ad Alessandria era scesa al 30% circa“.

Un numero desinato a scendere – secondo Casale – intorno al 12-13% per l’anno 2020/21 e che con la fine del progetto non verrà più corrisposta. “Come US Junior Volley avevamo comunque accettato nella speranza che il prossimo anno Alessandria Volley potesse recuperare. Anche solo da questi due punti, si può capire che qualcosa non ha funzionato una volta letta l’esposizione fatta sui giornali e sui social“, conclude Vizio mantenendo la porta aperta per un ulteriore chiarimento con Bernagozzi.

Dal canto suo il presidente dell’Alessandria Volley va avanti per la sua strada e pensa al futuro e a quel fine agosto quando le atlete torneranno ad allenarsi. “Abbiamo tanti progetti per il nostro settore giovanile che porteremo avanti. Il progetto Evo non termina ma prosegue con le altre realtà a noi vicine“. Sulla questione finanziaria Bernagozzi sottolinea la solidità societaria senza però voler commentare “quanto detto da Vizio sulle difficoltà economiche della Junior. Posso garantire però che le percentuali indicate da Casale relative alla nostra partecipazioni alle spese della stagione 2020/21 non sono corrette. La poca comunicazione? Abbiamo agito in maniera più che corretta dal nostro punto di vista. Anzi, è stata l’Alessandria Volley a scoprire dai giornali alcune scelte nello staff e nella rosa che coinvolgevano anche noi“.

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Photo by Chandan Chaurasia on Unsplash