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ALESSANDRIA – “Mi sveglio al mattino ed è come se avessi fatto dieci allenamenti”. Anche un combattente e un atleta come Luciano Randazzo sta purtroppo facendo i conti col covid 19. Il pugile della Boxe Valenza, infatti, è risultato positivo e, purtroppo, questo intoppo lo ha costretto a dover rimandare ancora una volta le sue ambizioni tricolori. Il prossimo 13 novembre, infatti, Arblin Kaba affronterà un altro avversario.

“Io sfiderò nel 2021 il pugile che vincerà” ha raccontato a Radio Gold Devil Inside, ovviamente deluso per i tanti sacrifici andati in fumopurtroppo questo titolo per me si sta rivelando stregato”. Randazzo ha poi raccontato ai nostri microfoni come ha capito di essere positivo: “La scorsa settimana ho avvertito qualche sintomo, venerdì avevo la febbre. Purtroppo il tampone ha dato esito positivo, per fortuna la mia compagna, Sabrina, è risultata negativa e lunedì prossimo anche mia figlia, Atena, farà il tampone. Anche io lo rifarò lunedì. Appena ho saputo della mia positività ho avvisato il mio manager: in teoria se la prossima settimana il test fosse negativo ci potrebbe essere il tempo per recuperare ma non è giusto lasciare tutta l’organizzazione del match in bilico. Se fossi ancora positivo sarebbe troppo tardi per rimediare“.

“Purtroppo” ha aggiunto il pugile “né io né la mia famiglia siamo stati contattati dall’Asl per il tracciamento contatti, anche se il mio nome compare nella piattaforma. Per il tampone ci siamo affidati a uno studio privato. Sono stato sfortunato ad ammalarmi ma, nonostante tutto, il mio fisico ha risposto bene. Al mattino e alla sera avverto però un po’ di dolore alle ossa, è una malattia abbastanza debilitante. Durante il giorno, invece, riesco ad allenarmi in casa”.

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Il campione della Boxe Valenza, ha infine voluto fare un appello:Sono sempre stato molto scrupoloso ma, purtroppo, non è bastato. Per questo dico a tutti di mettersi la mascherina e di stare molto attenti alle distanze e a lavarsi le mani”.