Gaia, da giocatrice a giovane arbitro di volley che ha bruciato le tappe: “Vorrei arrivare in A”
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ALESSANDRIA – La più giovane arbitro di pallavolo in serie C piemontese è alessandrina e non ha ancora compiuto 20 anni. Ai microfoni di Radio Gold Gaia Fornicelli, ex giocatrice dell’Alessandria Volley, ha raccontato le sue prime esperienze da direttrice di gara in questa importante categoria, in sfide anche molto sentite e accese. “Finora ho arbitrato quattro partite, sia maschili che femminili. Ovviamente al debutto avevo il cuore a mille. Per ora, però, è andata bene. Certo, è capitato di sbagliare ma sono soddisfatta delle mie prestazioni. Nella partita che ho arbitrato tra due squadre maschili i giocatori sono stati molto gentili nei miei confronti. Il derby femminile tra Alessandria e Valenza, poi, è stato tosto, vibrante, con cinque set punto a punto. La tensione che si prova in questo ruolo mi piace, è diversa da quella di una giocatrice e la preferisco”. Studentessa al primo anno del corso di laurea di Biotecnologie a Novara, Gaia riesce a conciliare la sua carriera universitaria con la sua passione.

“Prima giocavo, da centrale e da opposto. Le sensazioni sono diverse: un arbitro è solo mentre una giocatrice può condividere le proprie emozioni con le sue compagne, con la squadra. Ho iniziato come “arbitro associato” dell’Alessandria Volley e questo nuovo ruolo mi è subito piaciuto. Ho deciso di fare il corso ed è andata bene. Ho iniziato ad arbitrare in serie D e ben quattro osservatori hanno subito valutato positivamente le mie prove: di certo non mi aspettavo di essere promossa così velocemente, con quasi la media del 9. Il mio sogno? Non lo nascondo, sarebbe bellissimo arbitrare in serie A. In che cosa mi ritengo brava? A vedere se un pallone è finito fuori o dentro: non so se è una dote naturale o si può migliorare ma ho avuto un grande maestro come Roberto Pozzi. Lui ha diretto in serie A ed è stato il mio tutor”.