128 anni fa nasceva a Novi il primo Campionissimo: la storia di Costante Girardengo
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – “Nessuno ti segue in quello stradone”. Le parole di Francesco De Gregori nella sua celebre canzone descrivono bene la grandezza del primo Campionissimo della nostra provincia, che proprio il 18 marzo di 128 anni fa veniva alla luce, a Novi Ligure: Costante Girardengo. Icona del ciclismo e dello sport italiano per oltre 20 anni. In carriera vinse due Giri d’Italia, tre Giri di Lombardia e Piemonte e ben sei Classicissime, sei Milano-Sanremo, un primato battuto solo da Eddy Merckx. Girardengo “cannibalizzò” letteralmente i campionati italiani su strada, vestendo per ben nove volte la maglia tricolore, un record, quest’ultimo, ancora imbattuto.

Smise di correre nel 1936 ma il suo amore per la bicicletta era sconfinato. Fu il primo ct della Nazionale Italiana e, sotto la sua guida, Bartali vince il suo primo Tour de France, nel 1938. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, inoltre, portò nel mondo il nome di Alessandria grazie alla sua omonima fabbrica di biciclette, fondata nel capoluogo. Da direttore sportivo contribuì al successo altri grandi campioni del pedale come Van Steenbergen, Poblet e Bahamontes. “Era molto generoso” raccontava quattro anni fa sua nipote Costanza a Radio Gold Tv, in occasione della presentazione del Museo Alessandria Città delle Biciclette “a chiunque appassionato che lo andava a trovare lasciava cimeli e ricordi della sua carriera”. Morì a 85 anni, a Cassano Spinola, dove è stato sepolto.

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Sul Campionissimo sono stati scritti molti libri che ne raccontano aneddoti, vittorie, sconfitte ma anche leggende. Tra questi anche Il campione e il bandito. La vera storia di Costante Girardengo e Sante Pollastro di Marco Ventura che racconta quel rapporto alimentato da storie a volte infondate tra il ciclista e il bandito. Su Girardengo e Pollastro anche il cantautore De Gregori si è cimentato in un Cd intitolato Il bandito e il campione. Ma tornando ai libri non possiamo non citare Girardengo di Pastonesi e Fausto e Costante: Le parole di chi li ha amati, vissuti e raccontati del nostro concittadino Luca Lovelli.

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