La consulta decoro urbano di Acqui chiede interventi urgenti per rendere più bello il teatro romano
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La Consulta per il Decoro Urbano di Acqui Terme si è riunita la settimana scorsa (Erano presenti alla riunione: Baldovino Cristiano, Balza Federica, Bernardi Marina, Cagnazzo Marco, Carbone Daniele, Lovisolo Pier Gianni e Ricci Eleonora) e ha individuato gli interventi improrogabili e urgenti per valorizzare la città. In cima alla lista figura il teatro romano di via Scatilazzi, a pochi passi dalla Bollente. Le impalcature attualmente presenti sono in pessime condizioni e fatiscenti e, per risolvere il problema, la consulta studierà un progetto per la loro rimozione.

“L’antico edificio teatrale, che risale probabilmente all’età imperiale romana, è impostato sul pendio della collina del castello, nella parte rivolta verso l’abitato. Già durante l’ultima riunione di luglio, i vari componenti della Consulta avevano effettuato un sopralluogo presso il teatro romano: è emerso che il sito, pur di notevole importanza e bellezza, non viene sfruttato appieno nella sua potenzialità; immerso nel centro storico potrebbe essere maggiormente utilizzato per piccole rappresentazioni teatrali e manifestazioni teatrali. Nel sito del teatro romano sono presenti strutture metalliche che, a causa delle intemperie e della mancata manutenzione, sono oramai in condizioni pessime, con un danno non solo alla vista dei vari visitatori e degli stessi cittadini acquesi, ma anche creando un pericolo per la stabilità e sicurezza dell’area. È allo studio, da parte della Consulta, un intervento di rimozione delle fatiscenti impalcature e strutture metalliche. Oramai la stagione estiva sta volgendo al termine, ma ci si augura che possa essere intrapresa, da parte dell’Amministrazione comunale, per la prossima stagione estiva, una maggior valorizzazione e utilizzazione dell’importante sito romano.”

Durante la riunione poi è stata accolta una proposta da parte di Marco Cagnazzo, riguardo la pulizia dei tombini nella città: gli improvvisi acquazzoni estivi hanno spesso messo a dura prova il deflusso delle acque piovane che, a causa troppo spesso di tombini mal funzionanti e ostruiti da detriti e rifiuti, non hanno permesso il deflusso, creando allagamenti.

Queste proposte verranno indirizzate all’Amministrazione comunale e all’Ufficio tecnico.