GENOVA – Acqua, aria, terra e fuoco: saranno i 4 elementi della natura a guidare i visitatori alla scoperta di Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi. Grazie a un format innovativo e alla scenografia d’eccezione rappresentata dai Parchi di Nervi dal 21 aprile al 6 maggio 2018, l’undicesima edizione della storica rassegna genovese si prepara ad offrire ai visitatori un’esperienza unica e irripetibile. Oltre che inedita, visto che per la prima volta, dal 1966, Euroflora si terrà in uno spazio all’aperto.

Il progetto di questa edizione 2018 – a firma dell’architetto Egizia Gasparini, paesaggista, e dell’architetto Valentina Dallaturca, dello studio Dodi Moss di Genova – è pensato sin dall’inizio per valorizzare lo stupefacente complesso storico-naturalistico che la ospita, inserendosi nei parchi in perfetta assonanza con il genius loci e con la necessità della loro tutela.

L’acqua, la terra, l’aria e il fuoco sono gli elementi rappresentati nei quattro quadri che vanno a formare il percorso principale di Euroflora 2018. Un pattern di cerchi concentrici realizzato con alti fiori blu e bianchi e cime da barca darà il benvenuto ai visitatori prima di immergerli in una distesa di fiori rossi: le lingue di fuoco del primo quadro Red Wave. Sarà quindi la terra la protagonista del secondo quadro dedicato alla fauna, mentre di un pittore impressionista potrebbe essere la mano che ha dipinto il terzo quadro: uno specchio d’acqua, ritagliato nel prato, su cui galleggiano tremolanti al vento ninfee bianche e rosa. In un crescendo di stupore, eccoci all’ultima tappa – Soffio del vento – una grande scenografia tridimensionale che utilizza il principio dell’anamorfosi: la struttura si rivela man mano che ci si avvicina, per palesarsi nella sua interezza solo da una determinata angolazione panoramica.

Quadro dopo quadro, ogni visitatore potrà inventare il proprio percorso di visita, seguendo inclinazioni e intuizioni personali. Ognuno potrà vivere la propria, entusiasmante esperienza. Sarà così un’Euroflora per tutti. Ma davvero per tutti, grazie anche a una progettazione che segue i principi dell’universal design rendendo completamente accessibili tutti gli spazi della manifestazione.

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