Si aprono le danze di "Acqui in Palcoscenico": scongiurato il pericolo cancellazione
adv-682

Sarà “un latin groove tra l’Africa e i Caraibi” a dare il ‘la’ alla trentunesima edizione del festival di danza Acqui in Palcoscenico. Il 2 luglio, “i ritmi di cajones, chitarre e congas e le coreografie di Katina Genero nello spettacolo Latin Caffè”, è il caso di dirlo, apriranno le danze della storica manifestazione acquese. Lo ha annunciato la direttrice artistica e organizzatrice Loredana Furno, dopo settimane di incertezza sul futuro della rassegna.

adv-776

La difficile situazione economica, infatti, sembrava aver condannato alla cancellazione il festival che per trent’anni il Comune ha gestito e organizzato. Poi, la tenacia di Loredana Furno e la collaborazione dell’amministrazione hanno permesso di salvare il cartellone di eventi.

Per i prossimi due anni, Acqui in Palcoscenico sarà organizzato dalla stessa Furno attraverso l’associazione ligure Gracale. Il Comune continuerà a contribuire, mettendo a disposizione il Teatro Verdi, il personale logistico e piccoli contributi economici. Per le altre risorse si attingerà probabilmente ad un contributo ministeriale. Incognita, invece, sul versante regionale, almeno fino alla nomina del nuovo Assessore competente che dovrà decidere se continuare o meno a sostenere economicamente il festival.

adv-119

Per questa 31° edizione, però, Loredana Furno conta molto “sull’apporto dei privati e degli imprenditori del territorio, che in questi anni è sempre stato latitante”. Acqui in Palcoscenico, infatti, potrebbe anche dare una buona spinta alle attività commerciali della città. L’organizzatrice ha in mente una serie di eventi da proporre ai locali della città, per unire la danza e il cibo. Con l’aperidanza, questo il nome del connubio, Loredana Furno vorrebbe coinvolgere anche “un pubblico più giovane e curioso”.

Per gli esperti e gli appassionati, invece, ci sarà anche lo stage di danza che da tre anni si svolge in collaborazione con i docenti dell’Ecole Supérieure de danse “Rosella Hightower” di Cannes e del Conservatorio Real Mariemma di Madrid.

Sul palco del Verdi, poi, si alterneranno danza classica e contemporanea, oltre a compagnie di ballo e coreografi emergenti.