All’Oratorio di S. Antonio esibizione sull’organo Agati del 1837
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All’ interno della Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, curata dagli Amici dell’Organo e sostenuta da Piemonte dal Vivo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e CRAL, un singolare appuntamento sarà quello questo venerdi alle 21 nell’Oratorio di S. Antonio ad Acqui Terme, ove si conserva uno dei più rappresentativi strumenti di tutto il territorio, costruito dal toscano Giosuè Agati nel 1837.
Il duo formato da Lina Uinskyte, violino, e da Marco Ruggeri, organista, proporrà che Le Quattro Stagioni di A. Vivaldi in una trascrizione di mano degli stessi esecutori.
La prassi di adattare alla tastiera concerti grossi e solistici di grandi Autori contemporanei affonda le proprie radici assai lontano nel tempo, e si rifà quanto meno all’opera di autori quali Bach e Walther, che si trovarono a dover trascrivere per la tastiera dell’organo o del cembalo famosissimi concerti soprattutto di autori di scuola veneta, massimamente proprio di Vivaldi. Anche molte opere di Corelli, Haendel e di Alessandro e Benedetto Marcello furono oggetto di simili adattamenti, soprattutto in Inghilterra ad opera di quotati compositori ed editori musicali.
Il lavoro della Uinskyte e di Ruggeri si pone così all’ interno di una tradizione secolare, che si vuole tramandare anche ai giorni d’oggi.
La popolarità dell’ opera, insieme alle risorse della tavolozza timbrica dell’organo di S. Antonio, non mancherà di assicurare una grande godibilità al pubblico presente.

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