Ultimi due giorni di ‘teatro fisico’. Stasera lo spettacolo finale
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La prima edizione del festival di teatro fisico “Esci da questo corpo”, organizzato da Yel Bosco e Andrea Foà per il Teatro Sociale di Valenza, si sta avviando verso la conclusione con gli ultimi tre laboratori dedicati all’esplorazione delle infinite possibilità di agire il proprio corpo: “Playfulness”, “Jamsession Corpo/Mente” e “Diventare un poeta corporeo”. Questa sera in teatro, intanto, ci sarà lo spettacolo finale con la partecipazione di tutti i docenti e i performers che hanno partecipato a questa prima edizione, uno show molto divertente, adatto a bambini ed adulti, composto da brevi scene che vanno dal poetico al comico. Allo spettacolo parteciperanno anche alcuni allievi che, guidati dalla attrice turca Sevinç Uçok, hanno allestito in soli due giorni una scenetta molto divertente. Si comincia alle 21, ingresso libero. 

Intanto ecco alcune impressioni dei partecipanti ai workshop. 

“E’ un’esperienza bellissima per mettersi alla prova, per scoprire quacosa di nuovo di se stessi – dice Vittorio, che di professione è cantante lirico – E’ una scoperta di emozioni attraverso il fisico. Attraverso una gestualità nuova sto imparando a fare ciò che già so fare con la voce.
“Una sensazione di felicità. E’ una cosa nuova che non avevo mai fatto. Sono contento perché il teatro è vivo e io vivo con il teatro e sto conoscendo tanti nuovi amici (Gianni, scrittore e cabarettista).
“Mi sto sporcando molto. – dice Daniele, attore e regista -Sto indossando la maglietta di esci da questo corpo intenzionalmente e in questi ultimi giorni stiamo sudando molto nell’usare il nostro corpo e scoprire tutte le possibilità che ci sono, e quindi puzzo”.
“E’ una cosa meravigliosa. Sono giorni in cui sto scoprendo piccole cose di me che non conoscevo, veramente una cosa emozionante – dice Loredana – Il corpo fisico è sempre un’espressione della nostra mente e sto scoprendo che le esigenze del corpo significano anche altro. Un corpo attivo attiva la mente.
Alice arriva da Firenze e afferma: “Mi sto divertendo tantissimo provando questa esperienza di teatro nuova che modifica la mia percezione del corpo e come l’energia si scambi tra le persone.
“Sto imparando a controllare le mie ansie, ho scoperto dei lati di me che non pensavo di avere, – dice Caterina – Ad esempio il muro che ho dentro nei confronti di persone che non conosco per quanto riguarda il contatto fisico. Ma già da stamattina ho notato delle differenze rispetto a ieri”.

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“E’ stato un primo test, organizzato molto velocemente e senza alcun finanziamento – aggiunge Yel Bosco, direttrice del festival – un breve ma intenso preludio alla formazione stabile che organizzeremo a partire dall’autunno qui al Teatro sociale. questo tipo di approccio al teatro, che mette la parola in secondo piano, è proprio la strada che intendiamo percorrere. Una strada che all’estero (soprattutto Francia, Inghilterra e Germania, è molto battuta ma da noi ancora no. Siamo un po’ i pionieri. La cosa importante è che questo approccio fisico ha come risultato finale una consapevolezza profonda nel cuore e nella mente, perché si sa che siamo sempre tutti collegati, e non macchine di cui si possono smontare i pezzi”.

Per info Teatro Sociale di Valenza 0131 942276.

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