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ACQUI TERME – Joanna Paljocha, Daniela Cataldi e Davide Schileo sono i tre artisti premiati nell’ambito della XIV edizione della Biennale Internazionale per l’Incisione di Acqui Terme. La rassegna, nata nel 1991 da un’idea di Giuseppe Avignolo, presidente dell’omonima Associazione e patrocinata da Rotary Club Acqui Terme, Regione Piemonte e Comune di Acqui Terme, anche in questa edizione mette in mostra la produzione attuale della grafica mondiale nelle diverse forme, tradizionali e sperimentali.

Tante voci, diversi linguaggi e tecniche – puntasecca, acquaforte, acquatinta, silografia, bulino, vernice molle, si potranno ammirare fino al 3 luglio in tre luoghi suggestivi: lungo i portici di via XX Settembre, nel Camminamento del Castello dei Paleologi, che ospita il Museo dell’Incisione e all’interno della Sala delle Pietre nella splendida Villa Ottolenghi Wedekind, dove il 15 giugno sono stati proclamati i vincitori del Premio Acqui, Joanna Paljocha, del Premio Acqui Giovani, Davide Schileo, e del Premio Consorzio Brachetto d’Acqui, Daniela Cataldi.

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I tre vincitori sono stati scelti tra 13 finalisti selezionati dalla giuria popolare e da una giuria di esperti composta, tra gli altri, dall’architetto e designer Matteo Ragni, dell’intellettuale e maestro di grafica Glauco Lendaro Camiless, dell’architetto progettista Eleonora Odorizzi e Andrea De Simeis, maestro cartaio e incisore già vincitore nel 2011 del Premio Acqui Giovani, a cui l’Associazione ha affidato il coordinamento artistico della Biennale 2019.

L’artista polacca Joanna Paljocha ha convinto la giuria con la sua opera Yellow Meadow (linoleografia mm 435 x330), “una grande esibizione di stile, che racconta l’energia di un colore nella sua più autentica e progressiva espansione” secondo Andrea De Simeis.

 

 

Viaggio su Urano è il titolo dell’incisione di Daniela Cataldi vincitrice del Premio Consorzio Brachetto d’Acqui: acquaforte, acquatinta, ceramolle, mm 195×490. L’artista che vive a Matera, la patria dei sassi, delle gravine, delle pietre, s’ispira a paesaggi utopici, lunari, mistici e spirituali, alle superfici primordiali, un ritorno indietro nella materia plasmabile.

Davide Schileo, invece, ha vinto il Premio Acqui Giovani. Veneto di origine, appassionato di disegno fin dalla tenera età, dopo il liceo classico è approdato all’Accademia di Belle Arti a Venezia e nel 2019 ha anche vinto il Premio Giovani della VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea di Bassano del Grappa. La sua incisione “Tentazioni di Sant’Antonio” si ispira alla scuola fiamminga, agli inferni di Bosch, è una preziosa combinazione di tecniche: acquaforte, acquatinta, ceramolle, puntasecca (mm 369×500).

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