La ricostruzione di Tortona nel dopoguerra

Sabato 15 Novembre alle ore 17.30, sarà presentato alla Sala Convegni in Via Puricelli a Tortona il libro dal titolo “La ricostruzione nelle foto dei Tortonesi 1945/55”, una rivisitazione fotografica di Tortona, della sua storia e memoria nel dopoguerra. Il decimo volume della collana “Album della Stanza”, edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, racchiude e rivalorizza una mostra tenutasi nel 1989, che contava di ben 250 fotografie raccolte dai cittadini tortonesi relative a momenti di vita personale e lavorativo nel Tortonese, durante 10 anni posteriori alla Seconda Guerra Mondiale. La mostra “Tortona, Storia e Memoria” consisteva in un tentativo, incrociando interviste e documenti d’archivio, di comprendere la formazione di una classe dirigente e di un assetto sociale che si sono sviluppati nei decenni successivi, dove si instaurano i rapporti tra le classi sociali e i vari settori d’impresa della città. Il lavoro, incominciato nel 1986, non fu tuttavia dotato di un catalogo che ne conservasse il materiale, ma il costante impegno della Fondazione ha permesso la riproposizione di una pubblicazione dal prezioso valore documentario e collezionistico per ogni appassionato di storia locale.

adv-493

“Tortona, a differenza delle altre città della provincia” – spiega il responsabile della Biblioteca Civica di Tortona Giorgio Gatti – “diventa di centro sinistra già con le elezioni del 1952. Si registra uno sviluppo industriale molto forte già nel 1948/49, si passa ad un’economia che girava intorno ad una fabbrica di trattori ad una meccanica diversa tornerie e macchine utensili, e poi dopo gli anni ’50 l’introduzione della plastica, ritenuta allora la materia del futuro. Poi cominciarono a svilupparsi ditte di trasporto di combustibile, che caratterizzavano allora Tortona come una piccola capitale dell’autotrasporto; uno sviluppo economico della città che cala con l’inizio degli anni ’70”.

Nell’occasione dell’inaugurazione, ai partecipanti verrà consegnata una copia omaggio del volume.

adv-281

 

Giacomo Pelizza