3.400 visitatori per la mostra Preziosa Opera

VALENZA – Ha chiuso la mostra “Preziosa Opera” a Valenza con un successo testimoniato da 3.400 visitatori, che a partire dal 14 dicembre scorso e fino a domenica 25 gennaio hanno affollato le sale di Villa Scalcabarozzi. Anche quest’anno come già accaduto in occasione di “Tesori d’arte”, lo scorso anno, oltre il 50% dei visitatori proveniva da fuori Valenza a testimoniare come la città, nota per la tradizione orafa, possa proporsi anche come polo culturale, attraendo turismo.

Queste le parole del Sindaco Sergio Cassano:

“Con Preziosa Opera la Grande Bellezza di Valenza si è dunque svelata. Non era facile dare corpo ad un’idea, dare un senso alla creatività dei gioiellieri valenzani eppure Domenico Papa, più creatore che curatore della mostra, c’è riuscito. Lo ringrazio e con lui esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato al successo dell’evento. Molte sono state le attestazioni di apprezzamento e ammirazione giunte da visitatori provenienti da fuori Valenza ma è proprio con la voce di un valenzano doc, Giovanni Bosco (presidente ANPI e storico gioielliere) che mi piace salutare orgogliosamente Preziosa Opera:

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“Ho visitato la mostra e sono uscito molto contento che, per me, significa che ho visto, anzi contemplato, che è cosa diversa dal solo vedere, qualcosa di emozionante che ti spinge a raccontarti e raccontare, a sentire gli odori di un tempo trascorso ad immaginare e far scorrere come le scene di un veloce film in bianco e nero, i volti e le mani, le mani !!! le storie che sono dentro quelle persone, dentro a quelle opere .E’ un respirare a pieni polmoni questa strana aria che ho annusato fin dai primi giorni, giunto per caso, o forse no, a Valenza. Un’aria che malgrado tutto, a dispetto degli scettici, si respira ancora in questa città ammutolita, quasi colpevole di essere stata felice.”

Che dire dunque? Molto è stato scritto nei vari saggi, alcuni condivisi altri meno, ma comunque tutti tesi a valorizzare un patrimonio umano di cui forse, o senza forse, non si è convinti ne consapevoli che ciò che è stato può, se lo vogliamo, essere il futuro ancora più bello. Intanto non perdiamo la memoria e quindi grazie a tutti voi che ci avete creduto e lavorato con amore e passione a questa mostra. Questo è il mio modesto sincero grazie”.

Un percorso che si snoda dall’800 fino ai giorni nostri, tra capolavori dell’arte e tradizione artigiana, quello che si snodava negli ambienti di Villa Scalcabarozzi, secondo il progetto curatoriale di Domenico Maria Papa. 

Tra gli artisti in mostra: Umberto Boccioni, Filippo De Pisis, Giovanni Boldini, Domenico Induno, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Giuseppe Pellizza Da Volpedo, Andy Warhol, Barry X Ball, Enrica Borghi, Maura Banfo. 

In mostra (e in catalogo), un contributo dello scrittore Nicolai Lilin. 

“Abbiamo voluto proporre una wunderkammer, una camera delle meraviglie, nel mettere insieme artigianato, scultura, pittura e fotografia. – Afferma il curatore Domenico Maria Papa – Il filo conduttore era quello della preziosità, declinata in tutte le sue accezioni: preziosi i materiali, ma anche la fattura, l’attenzione nell’esecuzione, il disegno. Il numeroso pubblico ha mostrato di apprezzare un percorso espositivo non sistematico, ma non per questo meno affascinante.”

La mostra è stata promossa dal Comune di Valenza, con il patrocinio di Regione Piemonte e di Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRA e Fondazione CRT. Il catalogo della mostra è edito da Interlinea.

 

foto di Walter Zollino