Questa sera a Flow On Air arriva il cantante indie torinese Mosto
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RADIOGOLD – Come ogni mercoledì prosegue, dalle 21 alle 22, Flow On Air, il cocktail di urban music shakerato e servito da Cla e No.Frah sulle frequenze di RadioGold. Ospite di questa puntata sarà Mosto, un cantante indie dei colli tortonesi, che ci presenterà il suo nuovo singolo Lievito, un brano dedicato all’ingrediente fondamentale per sopravvivere al lockdown: il lievito di birra, che nella canzone diventerà di vino o, perché no, anche divino. Inoltre, come ogni mercoledì, ci collegheremo con Valeria di Rebel Mag, un magazine di musica urban con cui approfondiremo ogni angolo della rap culture. L’appuntamento è questa sera, mercoledì 23 dicembre, sarà anche in streaming sul sito radiogold.it.

MOSTO: La storia tra la musica e Mosto, all’anagrafe Davide Canepa, inizia con il punk, quando a 14 anni, influenzato dai gruppi che passavano nel leggendario Thunder Road, a pochi chilometri da Tortona, decide di fondare la sua prima band che poi si evolverà fino a diventare i Neuro Star, band pop-punk californiano con cui inciderà un EP e un disco a Londra, suonando in molti locali della scena italiana.

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Dal 2013 al 2018, causa dissoluzione della scena pop-punk, approfondisce il genere reggae con i Robarootz e poi i Faya Club. Nei suoi testi però diventano sempre più ricorrenti temi come i colli, il vino e le vigne. È il richiamo del suo territorio: i colli piemontesi del vino. Così decide di ascoltare questa voce e nasce finalmente Mosto: un progetto cantautorale che vuole andare a riscoprire quella voglia di cantare e ballare nelle vigne e nelle cascine, che abbiamo nel DNA, come eredità dei nostri nonni. Le sonorità, l’entusiasmo e la libertà espressiva del movimento indie diventano il mezzo per raccontare questa visione, nel modo più pop e ampio possibile. Nasce la band che lo accompagnerà live: La Sobria Orchestra Timorasso (dal nome del vino più distintivo dei Colli Tortonesi). Così, escono subito “Mr. Timorasso” e “Mario”: due singoli corredati da video nati con l’obiettivo di raccontare, anche visivamente, questo mondo collinare.

Poi, sfrutta la quarantena del 2020 per autoprodursi il suo primo disco “Bella vite”: 13 tracce usate come manifesto per le sue idee e le sue sonorità, che gli permettono di crearsi la propria cerchia di fan. Poco dopo, a settembre, pubblica “Stiamo bene da morire”, un singolo spensierato ed estivo, prodotto in collaborazione con il Golden Roots Studios, con sonorità vicine al funky, che gli permette di farsi conoscere nella scena indie.

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