Il 17 settembre spettacolo omaggio alla poetessa russa Marina Cvetaeva a Castellazzo

CASTELLAZZO BORMIDA – Spettacolo di teatro danza venerdì 17 settembre, alle 21, nelle sale della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione Luigi Longo, in via Baudolino Giraudi 421 a Castellazzo Bormida. La rassegna “E a un certo punto il rosso cambiò colore” rende omaggio alla poetessa russa Marina Cvetaeva con lo spettacolo “Marina. Nemmeno io sapevo di essere un poeta”, ideato e interpretato da Tatiana Stepanenko, nota coreografa e insegnante di danza, sul palco insieme all’attrice Monica Massone e alla giovane e promettente ballerina Giorgia Zunino.

Lo spettacolo racconta i sentimenti più profondi, spesso fortemente contrastanti, talvolta dolorosi, della straordinaria poetessa; la sua tormentata vita sentimentale, amori, delusioni, tradimenti, l’emigrazione fino al finale tragico della sua esistenza, il tutto sullo sfondo di un’epoca, il primo Novecento, tanto importante, quanto complessa. Per le autrici e le interpreti, infatti, raccontare e poi impersonare Marina Cvetaeva significa anche fare luce su un periodo storico, fortemente dissimulato dalla propaganda e indagare sulla minaccia dell’emarginazione, sul pericolo della delazione, su un’emigrazione che la respingeva poiché giudicava la poetesse non sufficientemente anti-rivoluzionaria e, ancora, su una patria che, al contrario, ne congetturava una vicinanza alla vecchia Russia zarista tardo-romantica e, ancor più, a un’Europa liberista e antisovietica.

L’attrice Monica Massone dà voce e corpo a Marina Cvetaeva attraverso le sue poesie e lettere, mentre la musica, di genere classico e sinfonico, esalta l’agire scenico di due ballerine – Giorgia Zunino e Tatiana Stepanenko – che rispettivamente traducono in danza sia l’anima giovane e sia l’anima matura della poetessa. La scenografia essenziale, il tavolo da scrittura, l’inseparabile taccuino su cui Marina Cvetaeva annotava ogni suo elaborato e finanche i costumi riflettono lo stile dello spettacolo che rievoca un passato contaminato dal gusto e dalla sensibilità contemporanei. L’uso della luce, così come la scelta delle musiche di Shostakovich, Schnittke, Handel, per citare solo alcuni autori, si sono rivelati assolutamente ideali per esaltare e sottolineare tutti quei momenti di particolare intensità emotiva o drammaticità che caratterizzano questo spettacolo (prodotto dalla stesse Stepanenko e Massone).

Nell’ambito della rassegna organizzata dalla Fondazione Luigi Longo con la direzione artistica di Paolo E. Archetti Maestri ed Eugenio Merico per commemorare il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano, continua l’esposizione grafica di Ivano A Antonazzo “Nero Imperfetto” mostra in divenire di segni, di suoni e sequenze nella chiesa di Santo Stefano, in Viale Milite Ignoto, Castellazzo Bormida, fino al 19 settembre, e con evento finale a sorpresa.  Negli spazi espositivi della Fondazione si possono inoltre visitare le mostre di Tono Zancanaro (1906 – 1985) e 1921 – 2021 Cento anni in Piazzetta Rossa.

L’ingresso agli eventi della rassegna è libero, con green pass, previa prenotazione e fino a esaurimento posti (info ai numeri telefonici 3383285336 – 3457395242 oppure mail [email protected]). Gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative covid in fatto di sicurezza. Gli spettacoli e gli incontri si terranno quasi tutti al coperto e andranno dunque in scena anche in caso di maltempo.

 

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