Il 25 febbraio a Casale Monferrato serata dedicata alla situazione delle donne in Afghanistan

CASALE MONFERRATO – Venerdì 25 febbraio, alle 21, nella sala del Parco del Po di Casale Monferrato si terrà una serata dedicata alla situazione delle donne in Afghanistan, organizzata dall’APS me.dea e dal collettivo Donne Insieme, in collaborazione con il Collettivo Teatrale, il CISDA e il patrocinio della città di Casale Monferrato.

Durante la serata, dal titolo “Voglio udire la vostra voce” è previsto un intervento teatrale incentrato sulla figura e il pensiero dell’attivista per i diritti umani, Malalai Joya, la proiezione del documentario “Boccioli di rabbia” e l’intervento di Anna Santarello del CISDA.

Da quando il 31 agosto scorso le forze militari occupanti hanno lasciato il paese, la politica nazionale e internazionale si è affrettata a inondare le pagine dei giornali e dei talk-show con dichiarazioni che giustificassero l’intervento militare in Afghanistan, a seguito dell’attacco alle Torri Gemelle del 2001, come necessario “anche” per liberare le donne da un’oppressione inaccettabile. Ma è davvero così? Durante i vent’anni di occupazione USA e NATO la condizione delle donne afghane ha raggiunto dei progressi? Le donne afghane e l’intero popolo afghano volevano l’intervento militare straniero per liberarsi dal governo talebano, che certamente soffocava le cittadine e i cittadini?

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Saranno le afghane di Rawa (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), attraverso il documentarioBoccioli di rabbia”, a raccontarci le sfide difficili che hanno raccolto, sin dalla loro costituzione nel 1977, per contribuire alla costruzione di un Afghanistan democratico e inclusivo.

Con la collaborazione indispensabile del CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane), che opera sin dal 1999 al loro fianco, approfondiremo l’odierna situazione del popolo afghano e, in particolare, delle donne che continuano a pagare un prezzo altissimo di sofferenza”.

 

La serata fa parte di un più ampio insieme di iniziative, che hanno lo scopo di tenere alta l’attenzione sulle lotte delle donne afghane, che hanno preso vita lo scorso agosto, attraverso i presidi organizzati in città e che proseguono ogni terzo sabato del mese.