Dal 20 ottobre si alza il sipario del Teatro Comunale di Ovada per la nuova stagione teatrale

OVADA – A partire dal 20 ottobre si alza il sipario della stagione teatrale di Ovada, organizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo e con l’Associazione Hiroshima Mon Amour. La sede è il rinnovato Teatro Comunale, da quest’anno intitolato al grande artista ovadese Dino Crocco.

Ad aprire la stagione il 20 ottobre è lo spettacolo “Partigiani Sempre di e con Massimo Carlotto e il gruppo musicale acquese YoYo Mundi: un intreccio di suoni, ricordi, atmosfere, echi, narrazioni. Un insieme di voci, mai così fuori dal coro, per uno spettacolo coraggioso e potente.

Si prosegue il 2 novembre con “Edificio 3 – Storia di un intento assurdo“, scritto e diretto da Claudio Tolcachir che racconta la complessità delle relazioni interpersonali tra amori, tradimenti, equivoci, desideri, ambizioni, frustrazioni con un cast di attori eccellenti.

Il 1° dicembre, con la coreografia di Roberto Castello va in scenaInferno”, una tragedia in forma di commedia, seducente, piacevole, coinvolgente, brillante e divertente, sull’invadenza dell’ego.

Giovedì 15 dicembre l’artista Jurij Ferrini, per lungo tempo cittadino ovadese, regista e attore affermato nel panorama nazionale, porta in scena “Sogno di una notte di mezza estate”: qui passione e inganno si avviluppano in modo repentino per poi dipanarsi come d’incanto. Realtà e irrealtà giocano a fondersi e a confondersi insieme in una folle notte d’estate governata dal capriccio di Amore, la forza più potente e misteriosa del mondo.

Dopo la pausa natalizia il teatro riparte il 12 gennaio con Nicola Lagioia. Lo scrittore, sul palco con “La città dei vivi” attraverso una performance dal vivo con voce, testimonianze originali e musica, ci conduce per le strade buie della città eterna, fino ad un anonimo appartamento della periferia romana, dove il 4 marzo del 2016 viene ucciso Luca Varani: è un’indagine sul male, sulla responsabilità, sulla colpa, sulla breve distanza che separa tutti noi da un assassino.

Giovedì 23 febbraio sul palco di Ovada c’è “Lisistrata” con Amanda Sandrelli, protagonista perfetta. La commedia di Aristofane, grazie alla riscrittura del testo da parte di Ugo Chiti e alla sua capacità d’interpretare la classicità con occhio contemporaneo e insieme rispettoso dell’originale, risulta essere uno spettacolo teatrale modernissimo.

Il 16 marzo Davide Enia porta in scena “Italia – Brasile 3 a 2″, il ritorno: la partita epica della nazionale contro il Brasile diventa uno strumento liberatorio, il suo ricordo è intriso di gioia e questo restituisce al dispositivo teatrale il suo ruolo di costituente della coscienza comunitaria.

Fausto Paravidino è protagonista il 30 marzo di “Something stupid”: un esperimento innovativo fatto per rispondere al bisogno cogente di usare il teatro, ora più che mai, per capire chi siamo e per costruire comunità, insomma, per fare quella cosa quasi illegale di trovarci insieme in un posto e parlarci.

Gli appuntamenti serali si concludono il 20 aprile con “Every Brilliant Thing”, un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan scritta nel 2013 e interpretata da Filippo Nigro: lo spettacolo tocca con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione con le “liste di cose per cui vale la pena vivere”, nel tentativo del protagonista di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena vivere.

Il Teatro comunale di Ovada rivolge uno sguardo attento ai bambini e alle giovani generazioni con due appuntamenti di assoluto rilievo culturale per le famiglie e altri due dedicati alle scuole. Per le famiglie il 18 dicembre i maestri della Banda Osiris, Biagio Bagini e Gianluigi Carlone portano in scena “Il Conciorto” per far suonare melanzane, carote, zucchine, cetrioli dolci, flauti traversi, sax e chitarre dando un concerto sostenibile, un vero “live in the garden”.

Domenica 2 aprile invece la storia di “Piedi per terra e testa per aria” spettacolo del Teatro delle Formiche aiuterà a farci riscoprire il mondo della natura e la nostra connessione con la terra attraverso il racconto di due amiche pronte ad affrontare un lungo viaggio. In programma anche due appuntamenti dedicati alle scuole medie superiori: il primo spettacolo “Bartali”: prima tappa di Francesco Dendi attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi del nostro secolo, approfondisce tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista, il secondo spettacolo La Mia Battaglia VR grazie alle potenzialità della Virtual Reality porta in scena un esperimento nel quale Elio Germano ipnotizza i suoi spettatori, con lo scopo di trasmettere quel segnale d’allarme da cui prende il nome lo spettacolo stesso.

La riapertura del teatro comunale è per la nostra Amministrazione un grande traguardo. Come tutti gli obiettivi però il pieno raggiungimento è frutto di un percorso che si ottiene con determinazione. Uno dei passi decisivi, verso la piena disponibilità per la Città di una istituzione culturale di prim’ordine, è la presentazione di una prima stagionale teatrale. Grazie ad Hiroshima Mon Amour, oggi presentiamo un tassello fondamentale che riaccende le luci sul palco e ridona ad Ovada il nostro teatro comunale Dino Crocco” dichiarano il Sindaco Paolo Giuseppe Lantero e l’Assessore Roberta Pareto.

“La stagione 2022/2023 porterà in dote alcune significative novità, emerse in via sperimentale durante il periodo dell’emergenza sanitaria e confermate con convinzione nella programmazione, auspichiamo ordinaria, degli anni futuri qui al Teatro Dino Crocco di Ovada. È dunque una programmazione in cui l’approccio innovativo (l’incontro con il “nuovo”) è inteso come pratica concreta di rinnovamento rispetto a ciò che è stato ed è sempre organicamente culturale e sociale prima ancora che tecnologico e digitale» dichiara Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo. «Nella nostra proposta per la gestione del teatro di Ovada c’era l’ambizione e il desiderio di costruire un polo della contemporaneità, sia nei linguaggi scenici, sia nei temi affrontati. Una costruzione fatta di attualità e memoria collettiva, coinvolgendo il territorio e le sue eccellenze artistiche, e ospitando alcune delle produzioni più significative del nuovo teatro italiano. La stagione 22-23 va in questa direzione, coniugando il divertimento e lo stimolo alla riflessione» dichiara Simona Ressico, direttrice di Hiroshima Mon Amour. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Biglietti e abbonamenti sono in vendita online dal 6 luglio mentre sarà possibile acquistarli in teatro dal 20 settembre al 20 ottobre.

Per tutti gli aggiornamenti: il sito www.piemontedalvivo.it e la pagina Fb del teatro.