Il 17 dicembre Note dal mondo per il “Natale nelle Terre del Gavi”

GAVI – I filari innevati e il Forte sullo sfondo: è questa l’immagine del “Natale nelle Terre del Gavi”, il concerto che sabato 17 dicembre, alle 21, riempirà di note la Parrocchia di San Giacomo Maggiore a Gavi. I Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria, con il Maestro Luciano Girardengo, eseguiranno le musiche di Haendel, Cajkovskij, Rachel, Piazzolla, Ramirez, Menken, Branduardi, Sakamoto, Frisina introdotte da Iudica Dameri, presidente dell’Associazione Libarna Arteventi: un viaggio nei suoni di compositori e nazioni diverse e lontane, come l’Irlanda, l’Argentina, la Germania.

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L’evento, organizzato dal networking Terre del Gavi di cui fanno parte il Consorzio Tutela del Gavi, Libarna Arteventi, gli Amici del Forte e di Gavi e l’Ente Aree Protette dell’Appennino Piemontese con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è il primo di una serie di iniziative che saranno portate avanti da questo gruppo che punta allo sviluppo turistico, culturale enogastronomico per dare maggiore visibilità e fruibilità al territorio a favore di una nuova crescita economica e di una migliore qualità di vita per chi questi luoghi li abita.

Prima del concerto, alle 18, nella Sala Consigliare del Comune di Gavi si terrà la presentazione del libro ”Storia di una comunità violata. Via Porro e il Ponte Morandi” a cura di Ennio Guerci e Franco Ravera, edito da Ferrari Editore, che raccoglie le testimonianze delle centinaia di persone coinvolte dal crollo. Si rinnova così il legame solidale tra il Consorzio Tutela del Gavi, la città di Gavi e l’Associazione del Ponte Morandi, che risale all’indomani della tragedia, nella volontà di non dimenticare e attraverso questo collage di voci onorare la memoria del drammatico evento. Con l’occasione sarà presentato inoltre il restauro del dipinto raffigurante il benefattore “Giuseppe Mazzarello” firmato da Santo Bertelli, rinomato pittore e poliedrico artista della seconda metà dell’Ottocento.

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“Dopo un anno trascorso a promuovere il Gavi a Roma, Londra, New York, Anversa – ha sottolineato Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi –   volevamo concludere questa esperienza del 2022 – che proseguirà l’anno prossimo con nuove tappe –  attraverso un evento in cui la musica fosse fusione, immersione e internazionalità. Non una scelta “classica” con i brani che solitamente accompagnano il Natale, ma un giro del mondo attraverso le note del pentagramma, quasi una sintesi visiva che rimanda ai vigneti spogli in inverno, e un omaggio alla bellezza di questo angolo del Piemonte e alle eccellenze – il Gavi, appunto – che lo rendono conosciuto e rinomato a livello internazionale”.