Lasciatevi baciare …dal filetto di Ponzone

PONZONE – Ci sono baci che non si scordano: il primo bacio rubato, quello della buonanotte, il bacio sulla fronte dei nonni e, poi, ci sono baci certificati solo da gustare, come il filetto baciato di Ponzone.

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Il filetto, talmente buono e seducente che dalle colline dell’alessandrino si sta muovendo per poter “baciare” anche l’Europa.

Grazie alla Cooperativa agricola Terre d’Incontro, il nostro filetto è stato presentato alla Fiera Biofach (nota fiera del biologico che si svolge a Norimberga), un evento di carattere Internazionale che si occupa di valorizzare e promuovere prodotti bio, riscontrando notevole interesse

Paola Ricci vicesindaco di Ponzone.

Perché avete aderito al progetto del Biodistretto Suol d’Aleramo?

“Perché crediamo nella tutela del territorio come unica risorsa per lo sviluppo sociale e culturale dei cittadini; tutela che si esprime attraverso una maggiore attenzione alla salute delle persone e all’ambiente in cui vivono. Biodistretto non è solo biologico ma è anche agricoltura integrata, a basso impatto ambientale, e proprio in questa direzione ci stiamo muovendo, in collaborazione con la provincia, per limitare la diffusione dei diserbanti sui cigli delle strade, ed evitare così che i nostri campi vengano contaminati. Il Suol d’Aleramo, in questo momento storico, è l’unico modo di promuovere e di garantire la genuinità dei prodotti e di preservare la nostra salute. Ciò che ci stimola maggiormente è l’entusiasmo dei giovani, sarà per una maggiore sensibilità generazionale, ma sono proprio i giovani produttori i più coinvolti e coinvolgenti.”

 

Quali sono i vostri obiettivi?

“Promozione, sviluppo e tutela del territorio e soprattutto del ben-essere dei suoi abitanti. Appartenere ad un Biodistretto significa cercare di vivere al meglio il territorio offrendo garanzie di qualità e genuinità.”

Al Suol d’Aleramo aderiscono, insieme al comune di Ponzone, altri 19 comuni della zona dell’acquese, alcune piccole imprese ed associazioni. Queste realtà, che per la loro natura non riuscirebbero a sostenere un confronto con panorama ed un mercato più ampio, unendosi, riescono ad uscire dall’anonimato pur mantenendo forte la propria identità, se non esaltandola.

 

Quali sono attualmente le azioni in essere come Suol d’Aleramo?

“Come comune appartenente al Biodistretto ci stiamo muovendo per promuovere, in primis, il nostro territorio e la sua bellezza, puntando su un turismo naturalistico ed approfittando dei percorsi che attraversano la Valle Erro, la Valle Bormida e la Valle Orba. Tra Ponzone ed Olbicella abbiamo anche i sentieri della Resistenza, legati al Sacrario di Piancastagna ed altri monumenti importanti della nostra storia. Oltre al territorio, puntiamo anche sui suoi prodotti alcuni dei quali sono già DECO (denominazioni comunali d’origine) come: il filetto baciato, il miele, la formaggetta di capra, il castagno,  i dolci, il nocciolo  e stiamo lavorando anche per rilanciare il vino Albarossa. Il nostro obiettivo è quello di operare affinché tutta la filiera venga tracciata per garantire la qualità dei nostri prodotti.”

 

Laura Gobbi