OVADA – Giovedì 20 aprile si è tenuta nel piccolo ed accogliente Teatro Splendor di Ovada, la prima nazionale di “Ragazze Coraggio”, il nuovo spettacolo di Gian Piero Alloisio, che chiude la trilogia dedicata alla resistenza contro il nazi fascismo. Questo terzo capitolo, dedicato alla figure femminili che, anche se poco raccontate, sono state parti importanti della lotta partigiana, si colora di un tono personale per il cantautore ovadese, arrivando a poco più di un mese dalla scomparsa improvvisa della sorella Roberta Alloisio, una delle più belle voci della canzone italiana, a cui tutto lo spettacolo è dedicato.

Alloisio si presenta in una versione più rock delle precedenti, imbracciando una chitarra elettrica, cosa che non accadeva da tempo, accompagnato da una band di straordinari musicisti: Gianni Martini e Claudio De Mattei, della band di Giorgio Gaber, e Claudio Andolfi. Continua dopo il banner

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Si apre con una splendida versione rock blues di Bella Ciao, mentre sul fondale del palco compare il volto pensieroso di Roberta Alloisio. Non sarà l’unica sorpresa musicale della serata: tra una versione cabarettistica de La Badoglieide (musica tradizionale e testo di Nuto Revelli) e l’inno d’Italia in versione rock per chitarra elettrica, c’è spazio anche per brani inediti come Totò (di Alloisio), Jeans e Chador (un testo di Alloisio su musica di Umberto Bindi), Tieni Duro e la gradita sorpresa dell’ospite speciale della serata, Beppe Gambetta, il migliore chitarrista italiano, neo cittadino ovadese, che si è esibito in uno splendido brano strumentale per sola chitarra acustica. Non mancano i brani di repertorio, da una bella versione della gucciniana Canzone del bambino nel vento (Auschwitz), alla toccante e ancora attualissima Marilyn, tratta dal repertorio dell’Assemblea Musicale Teatrale degli anni settanta.

A far da corollario alle canzoni, i monologhi con cui Gian Piero Alloisio racconta fatti e aneddoti della resistenza della nostra provincia e delle zone a cavallo tra Piemonte e Liguria, con la competenza dello storico e la capacità comunicativa dell’attore, riuscendo a catturare l’attenzione anche dei più giovani, a cui in particolar modo lo spettacolo è rivolto.

Tra le canzoni ed ai monologhi, si inseriscono anche i video con le interviste alle tre Ragazze Coraggio, le tre donne partigiane le cui vicende vengono raccontate nei monologhi: Fidia “Donata” Lucarini della brigata femminile SAP “Felicita Alice Noli”, Pierina “Milly” Ferrari, la cui storia è raccontata nel libro di Federico Fornaro “Pierina, la staffetta dei ribelli”, e Ivana Comaschi Alloisio, madre di Gian Piero e Roberta, e staffetta partigiana della Divisione Mingo.

Canzoni, monologhi e interviste, si susseguono per circa due ore integrandosi a vicenda, in perfetto stile “teatro canzone”, di cui Gian Piero Alloisio è stato ideatore insieme all’amico Giorgio Gaber, raccontando non solo la Storia della resistenza al nazifascismo, ma anche la storia di tre donne che lottando per la liberazione del paese, in qualche modo lottano anche per l’emancipazione delle donne, anticipando di trent’anni quello che sarà il femminismo.

Chiude lo spettacolo la famosa Dalle belle città (Siamo i ribelli della montagna) di Angelo « Lanfranco » Rossi e Emilio « Cini » Casalini, l’unico vero brano originale nato nella Resistenza, scritto nel marzo del 1944 sull’Appennino ligure-piemontese, nella zona del Monte Tobbio, ed una versione corale di Bella Ciao, che vede Alloisio dividere il microfono con il partigiano Mario Ghiglione (nome di battaglia Aria).

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