ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria ha un piano per rilanciare e migliorare alcuni servizi utili ai cittadini. In particolare Palazzo Rosso ha un programma di marcia ben cadenzato per rendere cimiteri, PalaCima, campo scuola e piscine degli assoluti gioielli usufruibili da tutti i cittadini. La volontà è infatti quella di trovare dei partner privati che gestiscano queste aree sotto comunque il controllo pubblico che fungerà da supervisore. “Come Amministrazione abbiamo pensato di utilizzare il Partenariato Pubblico Privato, garantendo comunque il controllo da parte del Comune, e garantire un livello più alto di prestigio e decoro“, ha spiegato l’assessore del Comune di Alessandria, Giovanni Barosini.

Si parte dal tema spinoso (ma già ben avviato) dei 14 cimiteri, tra città e sobborghi, di Alessandria. Tanti sono gli interventi da fare in questo senso, tra cui l’ampliamento dei loculi che per la sola struttura di Alessandria sono 4000, per Casalbagliano 300 e 150 per Valle San Bartolomeo. “Le amministrazioni hanno sempre fatto fatica a garantire il decoro e ampliamenti delle strutture cimiteriali“, ha aggiunto Barosini. Ecco che per i cimiteri i discorsi sono già ben avviati. Dopo l’avviso esplorativo sono arrivate tre proposte di cui una è stata valutata adeguata e dalla quale è partito un bando. In questo caso si pensa che entro inizio 2021 si possa avere il soggetto che si è aggiudicato il bando per la gestione di tutti e 14 i cimiteri.

Sul Borsalino, il Nuoto Club e il Campo Scuola la speranza del Comune di Alessandria è che si faccia avanti qualche imprenditore interessato all’intero pacchetto dei centri e creare così una sorta di polo sportivo che comprenda atletica, nuoto coperto e all’aperto, tennis e calcetto. In questo senso l’avviso esplorativo è già partito e al momento è arrivata una prima proposta che però “dovrà essere vagliata con attenzione per vedere se rispecchia o meno tutti i paletti messi dal Comune. Poi si potrà avviare il bando a scadenza dell’avviso esplorativo“. Accorpare le strutture è un modo per rendere il più attrattivo possibile agli occhi di un imprenditore una prospettiva di business che faccia bene anche alla città.

Questa idea si rispecchia soprattutto nel ‘pacchetto’ PalaCima e Piscina Comunale. Una situazione dove la prima struttura è già usufruibile e sfruttabile, mentre la seconda ha bisogno di importanti lavori dopo anni di inattività. “Nel bando è stato inserita la possibilità che all’interno della piscina e relativo parco si possano attivare anche altre attività non natatorie ma comunque sportive“, aggiunge Barosini. In questo senso la possibilità di campi da calcetto, tennis o beach volley. Insomma il Comune non sta svendendo il suo patrimonio di strutture, quanto piuttosto provare a ottimizzare servizi utili a tutti i cittadini.

adv-22