ALESSANDRIA – “Stupiti e meravigliati”. I vertici provinciali e cittadini di Forza Italia hanno reagito così alla scissione di sei consiglieri comunali su sette: Maurizio Sciaudone, Mauro Bovone, Stefano Foglino, Federico Guerci, Caterina Micò, Angela Maria Poggio. “Non si capisce il nesso causa-effetto tra la decisione di nominare Davide Buzzi Langhi come nuovo commissario e i consiglio comunale” ha detto il coordinatore provinciale Ugo Cavallera “mi auguro che, comunque, si possa riaprire un dialogo. Noi non facciamo ultimatum e ci auguriamo che ci possano essere ancora margini”. “Erano dieci anni che il coordinamento cittadino non veniva rinnovato” ha aggiunto il neo commissario e vicesindaco Buzzi Langhi “molti componenti non facevano neanche più parte di Forza Italia. E poi rinnovare non vuol dire rottamare. Non c’è mai stato alcun diktat o imposizione nei confronti dei consiglieri”. “La nomina di Buzzi Langhi rappresenta un passaggio temporaneo, per poi indire un congresso dopo le elezioni amministrative” ha aggiunto Paolo Borasio “hanno detto che è stato un diktat? Anche se fosse non avrebbero dovuto reagire con un altro diktat. Questa scissione, purtroppo, peserà sugli elettori. Avremmo potuto confrontarci prima e possiamo farlo ancora, sempre per il bene del partito”. “Un partito dove non sono mai mancati i confronti, anche accesi” ha aggiunto l’assessore Monica Formaiano “è normale e fisiologico ma deve prevalere il progetto condiviso”. 

“Sono rimasto in Forza Italia per rispetto degli elettori” ha detto Carmine Passalacqua, l’unico consigliere comunale azzurro rimasto “sono dispiaciuto, non me l’aspettavo. Se si è consiglieri è giusto confrontarsi se non si è d’accordo ma, a un certo punto, occorre anche essere soldatini, senza pretendere di fare l’assessore ombra”.

La sede del partito azzurro, in via Dossena 41, dal 1^ settembre sarà aperta ogni mercoledì alle 21 per un confronto settimanale con la cittadinanza. Si comincerà con un ospite importante: proprio il coordinatore regionale Paolo Zangrillo, colui che ha deciso per il cambio di commissario cittadino. L’auspicio dei vertici di Forza Italia è che proprio in questa occasione possa avvenire il primo confronto coi dissidenti.

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