ALESSANDRIA – Il commercio alessandrino ha tenuto nonostante il covid. I numeri forniti dall’amministrazioni parlano di un saldo sostanzialmente invariato delle aperture e chiusure tra il 2019 e il 2020. Sebbene sia ancora presto per capire se le ferite della pandemia abbiano raggiunto le massime conseguenze e considerato che le chiusure effettive potrebbero arrivare agli uffici nei prossimi mesi, il dato parziale per ora rincuora un po’. Di sicuro il commercio però sta resistendo con tenacia a un periodo terribile. Nella lunga intervista all’assessore competente, Mattia Roggero, emergono numeri importanti, per esempio sul fronte delle attività di vendita online, a testimonianza anche di una capacità di adattarsi all’emergenza. Anche i bar e ristoranti hanno resistito strenuamente alle chiusure e alle limitazioni di questi mesi. Il difficile però potrebbe arrivare ora, spiega Roggero, ed è per questo che l’amministrazione “intende estendere gli aiuti già adottati nel 2020, come gli sconti sulla tari o la possibilità di sfruttare gli spazi esterni agli esercizi, anche quest’anno“.

L’emergenza però potrebbe anche aprire nuove possibilità anche in chiave turistica, puntualizza Roggero, “favorendo l’arrivo dal Piemonte di turisti che non conoscono Alessandria e che potrebbero decidere di visitare la città“. In questo senso avrebbe senso decidere di calcare la mano su esperimenti coraggiosi e rimasti ancora lettera morta. Un esempio potrebbe essere quello della zona a traffico limitato, per sfruttare davvero il “centro commerciale naturale“. In questo senso Roggero, apre a un approccio più spinto anche in funzione della creazione del “nuovo parcheggio della stazione, gratuito e vicino al centro“. Roggero ipotizza un allargamento della ztl, sebbene in modo “graduale” e dopo aver discusso con le associazioni di categoria, ma intanto non nasconde la sensatezza di “una chiusura al traffico delle vie traverse a corso Roma“, indirizzo su cui muoversi in maniera rapida. Nell’approfondimento video i numeri e le idee sul commercio di Alessandria a un anno dall’emergenza covid.

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