ALESSANDRIA – La perfetta cornice di un grande evento di musica internazionale, dalla classica al metal, in grado di richiamare almeno 50 mila paganti. Questo il possibile futuro della Cittadella di Alessandria, immaginato da un team di esperti, da sette anni al lavoro per ideare un percorso di recupero strutturale e funzionale della storica fortezza settecentesca alessandrina. Il progetto si intitola Bergoglio 3.0, dal nome del quartiere che per settecento anni sorgeva sul sedime che ora ospita la struttura militare.

Intervista a Emiliano Poggio, ideatore di Bergoglio 3.0

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