ALESSANDRIA – “I bambini non si toccano”. Questo lo slogan espresso lunedì sera da tanti cittadini alessandrini, scesi in piazza lunedì per sostenere le famiglie coinvolte nella vicenda di Bibbiano, le gravi irregolarità da parte dei servizi sociali emerse in sei casi di affido nel paese emiliano. Alla manifestazione, organizzata da due mamme, Lucia Eliana Sarmentino e Barbara Tettei, hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, oltre a diversi esponenti del centrodestra: il vice sindaco Davide Buzzi Langhi, il presidente del Consiglio Comunale Emanuele Locci, i consiglieri Carmine Passalacqua, Mauro Bovone, Piero Castellano e Ezio Castelli. A manifestare anche Francesco Gentiluomo, del Movimento 5 Stelle, firmatario di una interrogazione che invoca chiarezza da parte dell’amministrazione di Alessandria sul tema delle modalità di affido dei minori. Una sollecitazione accolta dal vice sindaco Buzzi Langhi e apprezzata dal presidente Locci.

Respinte, invece, le accuse di strumentalizzazione politiche che il Partito Democratico, a livello nazionale, aveva formulato già la scorsa settimana. “Chi parla di strumentalizzazione fa uno scempio” ha detto il vice sindaco Se a Bibbiano ci fosse stato il centrodestra a governare sarebbe scoppiato il finimondo, ora invece si tende a dimenticare. Per questo siamo qui a protestare”.

“Sono qui in maglietta, senza la fascia istituzionale di Presidente del Consiglio” ha detto Emanuele Locci “rappresento me stesso, non un movimento politico, il ruolo istituzionale permette comunque di far porre l’attenzione su un caso troppo grave per farlo restare sotto silenzio”. 

“Mi ha stupito che non ci fossero esponenti della Lega” ha evidenziato Piero Castellano, di Fratelli d’Italia. “Io e il sindaco Cuttica avremmo partecipato volentieri” la replica di Roberto Molina, segretario cittadino della Lega “ma eravamo impegnati in Comune. Il tema è serio e deve esserci massima attenzione”. 

adv-61