Italia al primo posto per enoturismo secondo il blog Bounce

LOMBARDIA (PV) – L’Italia è il miglior paese al mondo per enoturismo. Il nostro Paese si piazza al primo posto nel settore wine secondo il blog di Bounce, piattaforma online internazionale per il deposito dei bagagli. La classifica The Wine Lover’s Index, elaborata ogni anno da Bounce, si basa su diversi fattori: produzione nazionale per persona consumo medio di vino, numero di wine tours disponibili per ogni 100mila persone, costo medio di una bottiglia di vino, superficie vitata del Paese.

Italia prima per enoturismo secondo Bounce

L’Italia supera di misura il Portogallo, con un punteggio complessivo di 8,28 su 10. Un successo importante ottenuto anche per merito di una delle aree produttrici di vino più antiche del mondo, l’Oltrepò Pavese, terza regione mondiale per produzione di Pinot Nero. Secondo i dati aggiornati a febbraio 2021, la filiera d’Oltrepò si compone di più di 1000 aziende operative su 440 chilometri di colline e 13.000 ettari, con sette Denominazioni presenti. Una compagine importante per il riconoscimento all’estero i cui numeri, uniti al novero delle aree produttive italiane, rendono l’Italia il più grande produttore di vino nella classifica di Bounce. La produzione annuale, infatti, è stimata in 82 milioni di ettolitri ogni 100.000 persone.

Turismo del vino secondo Bounce, gli altri Paesi classificati

Segue il Portogallo: 7,88 su 10. Questo Paese ha due regioni produttrici di vino designate come siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Una di queste produce il vino più riconosciuto del Portogallo, il Port, dal nome della città di Porto. La reputazione internazionale per la produzione di vini unici potrebbe essere il motivo per cui questo Paese dispone anche il maggior numero di tour del vino. Il Portogallo, inoltre, è il più grande consumatore di vino della lista con 47 milioni di ettolitri consumati ogni 100.000 persone.

La Spagna si piazza terza con 7,16 punti su 10. Ospita dodici principali regioni vinicole che producono la maggior parte dei loro vini, tra cui Cava, Rioja e l’Aragon, vino liquoroso unico nella provincia di Cadice. La Spagna ha la più alta quantità di terreno per vigneto della lista, con 968,4 mila ettari dedicati alla viticoltura. Tuttavia, è al secondo posto per quantità di vino prodotto a causa delle condizioni aride di alcune delle sue regioni vinicole.

Sorprende la Francia, solo quarta con 6,86 su 10. È la terra madre di alcuni dei vitigni più popolari per la vinificazione e patria degli omonimi vini Borgogna, Bordeaux e Champagne. Nonostante la reputazione di prestigioso Paese produttore, la Francia è tra gli ultimi posti per numero di tour del vino. Resta comunque popolare a livello europeo e nazionale con una media di 39,3 milioni di ettolitri ogni 100.000 bevuti all’anno.

Infine la Nuova Zelanda, quinta a chiudere la classifica sull’enoturismo. La popolarità dei vini neozelandesi è cresciuta in maniera vertiginosa negli ultimi 20 anni, con una rapida espansione di mercato. Questo Paese è noto principalmente per la produzione di Sauvignon Blanc e Pinot Nero, entrambi originari di Marlborough, la più grande regione vinicola elle due isole. La Nuova Zelanda offre 4.062 tour del vino, il terzo numero più alto della lista, e conta 40mila ettari dedicati alla viticoltura.

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