Imbrattò la Scala con vernice, i giudici: “niente sorveglianza, non è pericoloso”

MILANO – I giudici della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano hanno rigettato la proposta di applicazione della misura di sorveglianza speciale, chiesta dalla questura di Pavia, per Simone Ficicchia, uno dei giovani militanti di Ultima Generazione che il 7 dicembre scorso, ha imbrattato di vernice la parete e le porte del Teatro alla Scala, a poche ore dalla Prima. La decisione arriva dopo l’udienza dello scorso 10 gennaio. Nel provvedimento si sottolinea come il 20enne studente non costituisca un pericolo per la pubblica sicurezza.

“Gli unici procedimenti penali instaurati nei confronti del Ficicchia presso il Tribunale di Milano e presso l’autorità giudiziaria fiorentina non appaiono idonei, allo stato, a sorreggere un giudizio pericolosità sociale generica, sotto il profilo dell’accertamento dell’abitualità alla commissione di reati, tale da giustificare l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s.. non essendo ancora definitivi gli accertamenti dei fatti in essi contestati” si legge nel decreto.

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