Autore Redazione
venerdì
24 Febbraio 2017
05:00
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Cronaca - Alessandria

La riforma del terzo settore preoccupa le associazioni di volontariato

Per raccogliere criticità e proposte del mondo del volontariato sulla riforma ad Alessandria è nato il Coordinamento Volontariato e Terzo Settore, che ad oggi raggruppa oltre venti associazioni anche dell'astigiano
La riforma del terzo settore preoccupa le associazioni di volontariato

ALESSANDRIA – La “rivoluzione” del Terzo Settore preoccupa il Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria. Con i decreti attuativi della legge 106 del 2016 si allargherà il ventaglio di soggetti che potrà usufruire dei servizi fino ad oggi destinati alle associazioni di volontariato. Di ufficiale non c’è ancora nulla ma anche altri soggetti, come ad esempio le cooperative sociali, potranno accedere ai bandi del centro servizi. Con una maggiore concorrenza e con fondi che, se andrà bene, resteranno sempre quelli dell’anno precedente, le singole associazioni di volontariato rischiano di veder ridotte le risorse a disposizione. Quella boccata d’ossigeno, ha ricordato il presidente del Csvaa Mario Bianchi, è però fondamentale per chi aiuta gli altri senza guadagnare un euro e, anzi, spesso di denaro ne mette di tasca propria.

In questo 2017 le associazioni di volontariato dell’alessandrino e dell’astigiano potranno contare su 230 mila euro di servizi messi complessivamente a disposizione con i tre bandi del Csvaa “Assistenza”, “Formazione” e “Promozione” pubblicati lo scorso 20 febbraio. In futuro questo importante sostegno forse si dovrà dividere tra più soggetti.Chiediamo di mantenere una distinzione tra volontariato e le altre forme di cooperazione. Insomma trattare nella stessa maniera ciò che è uguale e in maniera diversa forme differenti” ha precisato il presidente del Csvaa.

A preoccupare è soprattutto “il futuro” delle piccole realtà di volontariato che farebbero fatica a competere con progetti preparati da soggetti più grandi e strutturati come le cooperative. Di queste piccole associazioni in Piemonte e nell’alessandrino ce ne sono molte, ha ricordato Mario Banchi. Gruppi che contribuiscono ad organizzare eventi culturali, a tenere aperte biblioteche e fornire assistenza agli anziani anche nei comuni più piccoli. “È fondamentale non perdere queste realtà” ha esortato il Csvaa che nelle ultime settimane ha iniziato a mobilitarsi per raccogliere il sostegno dei Comuni delle due province.

Già una decina di sindaci hanno firmato l’appello dei Centri Servizi per porre all’attenzione del Governo tutte le preoccupazioni legate alla riforma. Negli ultimi giorni anche il Capoluogo ha garantito il suo sostegno. Così come Asti, anche  il Comune di Alessandria si è impegnato ad  adottare un ordine del giorno, sostenuto quindi da tutte le forze politiche, per rafforzare le richieste del Centro Servizi e tutelare così le associazioni di volontariato.

Un “mondo” di 673 associazioni che nell’alessandrino e astigiano dedicano il loro tempo agli altri. Quasi tutte sono ora censite nell’Atlante del Volontariato 2017. Nelle varie pagine del volume realizzato dal Csvaa i cittadini potranno trovare tutte le principali informazioni su 387 associazioni che operano sul territorio alessandrino e su 230 dell’astigiano. L’Atlante, particolarmente utile a chi sta pensando di dedicarsi a un’attività di volontariato è a disposizione nelle sedi del Csvaa, ad Alessandria in via Verona 1,  e presto anche online sul sito www.csvastialessandria.it.

 

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