PIEMONTE – Da 110 anni accompagnano i pendolari nei loro viaggi di lavoro o di piacere, monitorando tutto ciò che accade nelle stazioni e sui treni.  Un lavoro impegnativo soprattutto per i 321 operatori della Polizia Ferroviaria del Piemonte e Valle d’Aosta.

Con circa 1900 Km di linea su cui si muovono ogni giorno 895 treni viaggiatori e 140 convogli merci, gli agenti della Polfer sono chiamati a monitorare  un settore strategico per la mobilità del Paese. Sono 63 mila i viaggiatori che ogni anno salgono o scendono in una delle 215 stazioni ferroviarie e compito della Polfer è garantire a tutti viaggi “sicuri”. Un impegno quotidiano che nell’ultimo anno si è tradotto in 13.215 servizi di vigilanza nelle stazioni, 1543 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie, in 1088 servizi antiborseggio da parte di personale in borghese, in 460 servizi di controllo straordinario del territorio e in 5449 scorte a bordo treno, per un totale di 13303 treni scortati. Continua dopo il banner

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Il lavoro dell’ultimo anno della Polizia Ferroviaria di Piemonte e Valle d’Aosta ha dato i suoi frutti, facendo registrare una sensibile diminuzione dei principali reati, dai furti sui treni o nelle stazioni piemontesi (-21% rispetto al 2015) a quelli di rame lungo i binari (-33% rispetto all’anno precedente).

Per quanto riguarda i furti a danno dei viaggiatori nel 62% dei casi sono avvenuti a bordo di treno in viaggio tra Piemonte e Valle d’Aosta e nel rimanente 38 % sono stati messi a segno in stazione. Analizzato il dato prendendo come base gli 895  treni che ogni giorno circolano sulla rete ferroviaria piemontese e valdostana e i circa 171.734 passeggeri, la Polfer ha quindi stimato un furto ogni 362.329 viaggiatori. Le stazioni che nel 2016 hanno fatto registrare il maggior numero di furti sono state quelle di Torino Porta Nuova con 156 casi (-21% rispetto al 2015, con una media giornaliera di furti pari a 0,43 ovvero un furto ogni 421.154 viaggiatori) e Torino Porta Susa con 64 episodi (-36 % rispetto al 2015, con una media di 0,18 furti al giorno ovvero un furto ogni 256.640 viaggiatori). Una  media giornaliera che non si discosta molto da quella registrata a livello nazionale nelle grandi stazioni e risulta comunque in calo rispetto all’anno precedente, eccezion fatta solo per la stazione di Novara. Spesso, ha spiegato la Polfer,  le denunce di furto riguardano episodi avvenuti durante i trasferimenti per la stazione, sui mezzi pubblici particolarmente affollati ma le vittime non sono in grado di contestualizzare l’evento, di cui si rendono conto solo in stazione.

Per quanto riguarda i furti di rame, dopo il picco del 2012, il trend è decrescente da ormai quattro anni. In totale nel 2016 sono state sottratte 24 tonnellate di oro rosso dalle linee (-33 % rispetto al 2015 e – 77 % rispetto al 2014) e una parte era lungo linee “disalimentate” dove non circolano più treni e dove non ci sono neppure sistemi di allarme che possano garantire un tempestivo intervento degli agenti della Polfer.

Per quanto riguarda altre tipologie di reato, nel 2016 la Polizia Ferroviaria di Piemonte e Valle d’Aosta ha registrato 5 episodi di posa ostacoli (-29% rispetto al 2015) e 11 casi di lancio di oggetti da e verso treni in movimento (-27% rispetto al 2015). Gli episodi di danneggiamento a bordo treno ed in stazione nel 2016 sono stati 192 (-13% rispetto al 2015). In calo anche le rapine con 13 casi nel 2016 (- 28 % rispetto al 2015). In aumento le frodi, seppur limitate nel valore assoluto 2 rispetto al singolo caso del 2015. In aumento, però, le aggressioni, 50 rispetto ai 29 casi del 2015 (+ 72 %).

Nel 2016 le aggressioni ai danni del personale ferroviario sono aumentate e sono prevalentemente ascrivibili alle cosiddette «aggressioni» di natura verbale (64 % dei casi), legate a conflittualità che emergono a bordo treno generalmente durante le operazioni di controllo dei titoli di viaggio. In una percentuale minore (36%) l’aggressione è diventa fisica e sfociata in percosse o addirittura lesioni. Nel 60 % dei casi i responsabili sono stati individuati e deferiti all’Autorità Giudiziaria, grazie ad interventi effettuati in flagranza di reato dalla Polfer o dalle Forze di Polizia Territoriali intervenute in supporto.