Autore Redazione
venerdì
19 Settembre 2014
19:43
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Alessandria Calcio - Calcio - Alessandria

Spettacolo al Moccagatta: Grigi in 10 ma e’ pareggio contro il Pavia

Spettacolo al Moccagatta: Grigi in 10 ma e’ pareggio contro il Pavia

Gli alessandrini la chiamano scarnebbia. È una pioggerellina finissima che non si vede ma bagna. Eccome se bagna, se non ti copri bene ne esci intriso. La scarnebbia ha avvolto il Moccagatta per tutto il tempo durante Alessandria e Pavia.
Lo stadio alessandrino non era gremito come il precedente incontro interno con il Novara, ma si è rivelato caldo come sempre. Ad aumentare la temperatura bastano 2 minuti quando una punizione pennellata di Taddei porta in vantaggio i grigi.
Il colpo stordisce il Pavia e i grigi iniziano comandare in lungo e in largo. Dopo nove minuti un perfetto passaggio filtrante di Marconi mette Guazzo di fronte a Facchin e il raddoppio è servito.
La capolista sembra l’Alessandria non i pavesi ma al 16esimo capita quello che non ti aspetti, perché quello che non ti aspetti non deve capitare.
Sabato commette fallo da rigore su Cesarini guadagnandosi una la doccia anticipata. Il gol di Soncin dal dischetto è una iniezione di fiducia e convinzione alla sua squadra e somministra paura e nervosismo ai grigi. Il 2 a 1 trasforma l’Alessandria che da padrona del campo diventa paurosa.
Mister D’angelo lo capisce e cerca di declinare il timore dei suoi uomini in prudenza, sostituendo Taddei con Ferrani ma non basta. L’Alessandria rimane nervosa e fatica nei disimpegni difensivi. E proprio da una palla rinviata male su calcio d’angolo, al 34esimo, Soncin stoppa e incrocia di sinistro riportando la partita in equilibrio.
Il riposo ai grigi serve solo a raffreddare le menti ma l’uomo in meno pesa e il Pavia lo sa. La pressione del Pavia, è angoscia per l’Alessandria. Mister D’Angelo sostituisce Guazzo con Mora lasciando Marconi unica punta. La linea difensiva tiene e il primo vero rischio della ripresa arriva al 27esimo quando Cesarini scheggia il palo alla sinistra di Nordi. A 11 minuti dalla fine il mister grigio ordina l’ultimo cambio, butta nella mischia Scotto e toglie Marconi che ha corso così tanto che sei stanco per lui. I quattro minuti di recupero non modificano il risultato di pareggio.
La scarnebbia non si vede ma bagna e le due squadre sono uscite fradice di rimpianti.
A tutti, però, rimane il rimpianto maggiore: quello di non aver avuto un direttore di gara all’altezza. 

 

Le parole di mister D’Angelo 

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Cristian Sosa racconta il fallo da rigore di Sabato [mp3 src=”SOSAS”]

Adriano Mezavilla 

[mp3 src=”mesa”]

 

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Adelchi Puozzo

 

 

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