Autore Redazione
martedì
27 Gennaio 2026
05:41
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Cronaca - Provincia Alessandria

Giorno della Memoria: il percorso di ricordo e riflessione in provincia di Alessandria

Giorno della Memoria: il percorso di ricordo e riflessione in provincia di Alessandria

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Nell’81° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, la provincia di Alessandria celebra il Giorno della Memoria con un articolato programma di iniziative istituzionali, culturali e artistiche che proseguiranno fino a febbraio. Un percorso diffuso che coinvolgerà scuole, biblioteche, teatri e luoghi della memoria, con l’obiettivo di ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni nazifasciste, promuovendo al tempo stesso riflessione e consapevolezza civile.

Ad Alessandria, la mattinata di martedì 27 gennaio sarà interamente dedicata alla commemorazione ufficiale. Le celebrazioni inizieranno alle 9.15 in Piazzetta della Lega, dove studentesse e studenti delle scuole cittadine, insieme alle Autorità, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, prenderanno parte al saluto istituzionale. Il momento centrale sarà la lettura dei nomi dei deportati ebrei alessandrini morti nei campi di sterminio e la deposizione di una corona d’alloro davanti alla Sinagoga di via Milano. Al termine, il corteo si sposterà verso il Carro della Memoria, nell’area tra via Scassi e piazzale Berlinguer, dove alle 10.15 si terrà l’accensione del Braciere della Memoria, accompagnata dalla deposizione di una corona e dalle riflessioni sul significato del Giorno della Memoria a cura della Consulta Provinciale degli Studenti e della Consulta Comunale Giovanile. La commemorazione proseguirà alle 11.15 in Piazza Mafalda di Savoia, presso il monumento dedicato alla Principessa morta nel campo di Buchenwald il 28 agosto 1944, con un momento di ricordo delle donne vittime della deportazione nazifascista. La mattinata si concluderà intorno alle 12 allo Stadio Comunale “G. Moccagatta”, con la deposizione di un mazzo di fiori in memoria di Árpád Weisz, allenatore dell’Alessandria Calcio, deportato e morto ad Auschwitz il 31 gennaio 1944.

Sempre martedì 27 gennaio, anche Casale Monferrato rinnoverà il proprio impegno nel ricordo della Shoah. Alle 10.30, in via Alessandria, nei pressi del luogo dove sorgeva il cancello del Ghetto cittadino, verrà deposta una corona d’alloro in onore delle vittime. Seguirà un momento celebrativo dedicato agli Internati Militari Italiani, deportati nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943, in un percorso di memoria che intende conservare e trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia italiana ed europea.

A Novi Ligure, il Giorno della Memoria sarà scandito da una lunga giornata di iniziative che coinvolgeranno attivamente il mondo della scuola. Il primo appuntamento è fissato per le 9.30 in viale della Rimembranza 40, presso l’ultima abitazione di Isacco Krachmalnicoff, dove si terrà un omaggio davanti alla pietra d’inciampo a lui dedicata. Alle 10.30, al Teatro Paolo Giacometti, il giornalista e storico Gianni Oliva incontrerà gli studenti con l’intervento “Shoah: le ragioni della Memoria”, offrendo una riflessione storica sul valore del ricordare. La mattinata proseguirà alle 12.15, presso la Palestra della Scuola Media Boccardo, con il concerto “Voci e note di Memoria”, realizzato dagli studenti e dall’Orchestra Note di Classe. Nel pomeriggio, alle 17, nell’androne di Palazzo Dellepiane, si svolgerà la cerimonia “Le luci della Memoria”, con il saluto del Sindaco, la lettura dei nomi dei deportati novesi e testi dedicati alle donne nella Shoah, a cura degli studenti del Liceo Amaldi. La commemorazione proseguirà poi in via Cavour 67, davanti alla pietra d’inciampo dedicata a Silvio Salomon Ottolenghi. A completare il programma, dal 22 gennaio al 7 febbraio, la Biblioteca Civica ospiterà la mostra bibliografica “Leggere la Memoria”, visitabile negli orari di apertura.

A Tortona, la Biblioteca Civica proporrà un percorso di lettura dedicato alla Shoah, affiancato da due appuntamenti di approfondimento in programma martedì 27 gennaio alle 17.45. Il primo, intitolato “Entartete Kunst. Dall’arte degenerata all’Olocausto”, analizzerà il ruolo delle politiche culturali naziste come strumento di esclusione e persecuzione; il secondo, “Alla ricerca delle opere perdute”, affronterà il tema del saccheggio del patrimonio artistico europeo e dell’opera dei Monument Men nel secondo dopoguerra.

La sera del 27 gennaio alle 21, il Teatro Sociale di Valenza ospiterà lo spettacolo “Le mie lettere d’amore”, di Gianluca Pivetti e Barbara Ferrando, che racconta la storia di Iola Taddei e Piero Menada attraverso lettere, parole ed emozioni. L’ingresso è gratuito, con prenotazione.

In occasione del Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio alle 21, la Sala polifunzionale di San Salvatore Monferrato ospiterà l’incontro “Da Norimberga a Norimberga”, una riflessione storico-cinematografica a 80 anni dai grandi processi al nazismo. L’iniziativa propone un approfondimento sul significato storico, giuridico e culturale dei processi di Norimberga, analizzati anche attraverso il linguaggio del cinema e il suo ruolo nella costruzione della memoria collettiva. A intervenire saranno Benedetta Pallavidino e Marco Sigaudo, che guideranno il pubblico in un percorso tra storia, immagini e narrazione. La serata sarà introdotta da Enrico Beccaria.

Gli appuntamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni. Domani, mercoledì 28 gennaio alle 21, a Casal Cermelli, presso la Sala Vella della Biblioteca Barco Fedele, sarà proposto l’ascolto di “Le porte della speranza (Shaarey Tikwa)”, un percorso di riflessioni, memorie e sentimenti legati all’Olocausto, nato da un’idea di José Beisso ed Enrica Bocchio.

Ad Acqui Terme, giovedì 29 gennaio alle 17, la Biblioteca Civica,  ospiterà la presentazione del volume “La resistenza degli Internati Militari Italiani. La vicenda di Antonio Parodi”, di Luisa Rapetti. Il ciclo di incontri proseguirà giovedì 5 febbraio alle 17, a Palazzo Robellini, con la presentazione del libro “Uno dei tanti. Diario di un superstite di Cefalonia”, di Remigio Albenga, con l’intervento di Renato Grimaldi e dei curatori Marco Brandaleone e Vittoria Rapetti. Dal 15 al 30 gennaio, inoltre, la Biblioteca Civica ospiterà la mostra “Aktion T4. Perché non accada mai più”, dedicata alla persecuzione delle persone con disabilità durante il regime nazista.

Il calendario degli appuntamenti del Giorno della Memoria 2026 a Ovada proseguirà poi dal 2 al 15 febbraio, nella Sala Esposizioni di piazza Cereseto, dove sarà visitabile la mostra “Ricordiamo”, dedicata al programma nazista Aktion T4, con inaugurazione lunedì 2 febbraio alle 16.

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