9 Marzo 2026
09:56
Protesi personalizzate e chirurgia avanzata. L’Ortopedia di Alessandria cresce nei numeri e nella qualità
ALESSANDRIA – Nel 2025 la Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria ha eseguito 1.600 interventi chirurgici, confermandosi un punto di riferimento regionale per la chirurgia protesica. La struttura è diretta da Danilo Chirillo e tra le attività più rilevanti figurano oltre 500 impianti protesici, di cui circa il 10% interventi di revisione ad alta complessità.
L’équipe è composta da 11 chirurghi ortopedici, per la maggior parte under 40, oltre al direttore. A questi si affianca a rotazione un medico specializzando, a testimonianza della vocazione formativa della struttura che rappresenta anche un polo didattico dell’Università del Piemonte Orientale. Accanto all’attività clinica, il reparto è impegnato anche nella ricerca scientifica con studi, pubblicazioni e partecipazioni a congressi nazionali.
Tra i punti di forza della struttura spicca l’attività protesica. Oltre agli impianti di ultima generazione, vengono realizzate protesi su misura grazie a un percorso che prevede TAC preparatoria e modelli tridimensionali, strumenti che consentono una pianificazione chirurgica altamente personalizzata. L’organizzazione dell’attività è inoltre suddivisa per patologia, con particolare attenzione alla chirurgia di anca, ginocchio, spalla e gomito. All’ambulatorio dedicato a anca e ginocchio si aggiungerà a breve anche quello per la chirurgia della spalla e del gomito.
Fondamentale anche l’approccio multidisciplinare. La collaborazione con gli anestesisti consente l’utilizzo di tecniche mininvasive periferiche che permettono una mobilizzazione precoce e senza dolore, con pazienti che possono tornare a camminare già nel giorno dell’intervento. Nei casi più complessi di traumatologia, il lavoro di squadra coinvolge anche neurochirurghi, chirurghi vascolari e plastici. Determinante inoltre la collaborazione con fisiatri e fisioterapisti del Centro Riabilitativo Borsalino per la fase di recupero post-operatorio.
Sul fronte della medicina rigenerativa, grazie alla sinergia con la Medicina Trasfusionale, vengono utilizzati gel piastrinico e cellule mesenchimali per favorire i processi di guarigione.
La struttura svolge inoltre il ruolo di hub di riferimento per i traumi maggiori. Tra i casi più complessi affrontati, quello di un giovane paziente politraumatizzato arrivato con fratture a tutti e quattro gli arti, una frattura vertebrale e un trauma toracico. Dopo una prima fase di stabilizzazione con fissazione esterna e i successivi interventi definitivi, il paziente ha intrapreso un intenso percorso riabilitativo al Borsalino e oggi è tornato a camminare recuperando parte della propria autonomia.
Nel 2025 anche gli indicatori del Programma Nazionale Esiti relativi all’ambito muscolo-scheletrico registrano risultati molto positivi. Tra questi, la percentuale di fratture del femore operate entro i tempi raccomandati negli over 65 ha raggiunto l’83%, risultato reso possibile dall’elevata integrazione tra ortopedici e anestesisti che consente di intervenire tempestivamente su pazienti particolarmente fragili.
“I numeri raccontano un’attività importante – sottolinea il direttore Danilo Chirillo – ma ciò che conta è la qualità del percorso: tecnologia, personalizzazione dell’intervento e lavoro di squadra. L’obiettivo è garantire ai pazienti soluzioni sempre più efficaci, tempi di recupero ridotti e una presa in carico completa, dalla fase chirurgica alla riabilitazione”.
L’Ortopedia e Traumatologia dell’AOU di Alessandria si conferma così una realtà strutturata e altamente specializzata, capace di integrare innovazione tecnologica e collaborazione multidisciplinare, offrendo assistenza a pazienti provenienti non solo dal territorio provinciale ma da tutta la regione.