22 Aprile 2026
05:44
Amag Ambiente, Locci (Fratelli d’Italia) contro la vendita: “Valutazione sottostimata e vantaggi al privato”
ALESSANDRIA – Ad Alessandria si accende il confronto politico su Amag Ambiente. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Emanuele Locci ha presentato un dossier critico sulle delibere 101 e 102, contestando la scelta di aprire fino al 49% al privato. “Siamo di fronte a una scelta politica radicale, non a un semplice adempimento tecnico”, ha spiegato Locci, sottolineando come gli atti definiscano in modo discrezionale l’assetto economico e societario della futura società mista.
Nel mirino anche i tempi della procedura: dopo tre anni di attesa, secondo Locci, ci sarebbe stata “un’improvvisa accelerazione” con documenti che presenterebbero criticità anche formali. Uno dei punti centrali riguarda la valutazione economica. La perizia stima Amag Ambiente in 6,5 milioni di euro, ma nella stessa documentazione emerge una possibile valutazione alternativa superiore a 7,6 milioni. Inoltre, il valore è fermo al 31 dicembre 2024 e non tiene conto degli investimenti già avviati tra 2025 e 2026. “Il rischio è cedere quote pubbliche su una base sottostimata”, ha evidenziato Locci.
Nel dossier viene indicata anche un’alternativa: mantenere la società interamente pubblica. Secondo il capogruppo FdI, la quota del 20% del Consorzio avrebbe potuto essere acquisita da AMAG Holding per circa 10 mila euro, evitando così l’ingresso dei privati. Critiche anche alla futura governance. “Al socio privato viene attribuita una posizione fortissima”, ha aggiunto Locci, citando la possibilità di indicare l’amministratore delegato e condizioni favorevoli su investimenti, tariffe e valore della quota. Da qui la richiesta di fermare il percorso: rinvio della decisione, aggiornamento della perizia, una seconda valutazione indipendente e un confronto reale sull’ipotesi di mantenere Amag Ambiente totalmente pubblica. “Si parla di patrimonio pubblico e di servizi essenziali: il compito degli amministratori è difenderlo”, ha concluso l’esponente della minoranza in consiglio comunale.