10 Marzo 2026
05:29
Bollette 2025: in provincia di Alessandria si spende sopra la media regionale per luce e gas
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Nel 2025 le famiglie della provincia di Alessandria hanno speso in media 739 euro per la bolletta elettrica e 1.651 euro per quella del gas. I dati arrivano da un’analisi di Facile.it, che ha esaminato i consumi dichiarati da oltre 86 mila utenze piemontesi nel mercato libero a tariffa indicizzata. Nel complesso, la spesa energetica resta elevata. In Piemonte, infatti, la spesa media complessiva per luce e gas nel 2025 è stata pari a 2.156 euro a famiglia, poco sotto il 2024 ma ancora molto più alta rispetto al 2018, quando le bollette superavano di poco i 1.200 euro annui.
QUANTO SI SPENDE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
Guardando ai dati provinciali, Alessandria si colloca sopra la media regionale sia per luce che per gas. Per l’energia elettrica la spesa media è stata 739 euro, quindi superiore alla media piemontese di 710 euro. Ancora più marcata la differenza per il gas: nel 2025 le famiglie alessandrine hanno speso in media 1.651 euro, un valore nettamente più alto rispetto alla media regionale di 1.445 euro e anche alla media nazionale di 1.317 euro.
LE DIFFERENZE TRA LE PROVINCE PIEMONTESI
In Piemonte la provincia con le bollette elettriche più alte è risultata Novara, dove la spesa media ha raggiunto 826 euro. Seguono Vercelli con 757 euro e Biella con 754 euro. Le bollette più leggere per la luce si registrano invece nel Verbano-Cusio-Ossola con 663 euro, davanti a Torino con 684 euro e Cuneo con 704 euro. Per il gas, invece, la provincia con la spesa più elevata è Asti, con una media di 2.205 euro annui. Seguono Cuneo con 1.727 euro e Biella con 1.708 euro. Le bollette più contenute sono state registrate a Torino (1.252 euro), nel Verbano-Cusio-Ossola (1.532 euro) e a Vercelli (1.644 euro).
L’ALLARME SUI PREZZI DELL’ENERGIA
Secondo gli esperti di Facile.it, lo scenario internazionale potrebbe incidere ancora sui costi dell’energia. “Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime. Per questo motivo il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino”, spiegano gli analisti.“Confrontare periodicamente la propria offerta con quelle presenti sul mercato per verificare che sia ancora vantaggiosa e, se necessario, cambiare fornitore è il modo migliore per difendersi dai rincari”.
Foto di Frauke Riether da Pixabay