11 Marzo 2026
18:05
Allarme al liceo Baratta per una persona armata. Individuato il responsabile: un minorenne con una pistola soft air
VOGHERA – È stato individuato e denunciato il responsabile dell’allarme scattato nella tarda mattinata di ieri nel parcheggio del liceo Baratta di Voghera, dove era stata segnalata la presenza di una persona armata vicino all’istituto scolastico.
A comunicarlo è stato il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. Fin da subito, ha spiegato, la scuola era stata messa in sicurezza mentre erano in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine.
L’attività investigativa condotta dal Commissariato di Voghera, diretto da Adolfo Bonforte, ha permesso di individuare il responsabile: si tratta di un minorenne che, probabilmente a causa di alcuni diverbi con altri studenti, avrebbe generato la situazione di allarme. L’arma in suo possesso si è rivelata essere una pistola soft air, quindi un’arma giocattolo.
Come spiega ancora il primo cittadino, il ragazzo è stato denunciato con le accuse di procurato allarme, minacce aggravate e porto abusivo di armi. L’identificazione è stata possibile grazie a un lavoro investigativo rapido e accurato: determinanti sono stati l’analisi delle immagini, le descrizioni raccolte dai docenti e ulteriori accertamenti tecnici che hanno portato alla sua identificazione e alla successiva perquisizione domiciliare.
Il sindaco Paola Garlaschelli ha voluto ringraziare la Polizia di Stato e gli agenti del Commissariato di Voghera per la professionalità e la tempestività dimostrate nella gestione della vicenda, così come la dirigenza scolastica, i docenti e il personale del liceo Baratta che hanno applicato con prontezza le procedure di sicurezza, garantendo la tutela degli studenti durante i controlli.
“Situazioni come queste generano comprensibile preoccupazione – ha sottolineato Garlaschelli – ma dimostrano anche che il sistema di sicurezza e collaborazione tra scuola e forze dell’ordine funziona”. Il sindaco ha poi rivolto un appello ai ragazzi, invitandoli a non adottare comportamenti simili e a risolvere eventuali problemi attraverso il dialogo con genitori e insegnanti.