Autore Redazione
venerdì
13 Marzo 2026
05:58
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Politica - Casale Monferrato

Striscione di CasaPound a Casale, la minoranza: “Nessuna neutralità davanti al fascismo”

Striscione di CasaPound a Casale, la minoranza: “Nessuna neutralità davanti al fascismo”

CASALE – “Non può esserci neutralità di fronte al fascismo“. In un ordine del giorno i consiglieri comunali di minoranza a Casale sono intervenuti dopo la scoperta di uno striscione di Casapound vicino al canale Lanza. L’opposizione ha richiamato “tutte le forze politiche e sociali della città al rispetto dei valori della Costituzione e della tradizione antifascista che ha segnato la storia del Monferrato. Casale Monferrato riafferma con questo atto che la memoria della Resistenza non appartiene soltanto al passato ma rappresenta un impegno civile e politico per il presente e per il futuro della democrazia”. 

Secondo i consiglieri Gianni Crisafulli, Ramona Bruno, Gabriella Bozzo, Maria Fiore, Luca Servato, Franco Soffiantino, Riccardo Calvo e Alice Russonegli ultimi anni nel Paese e anche nella nostra città si registrano con crescente frequenza episodi di apologia del fascismo, utilizzo di simboli e slogan della dittatura, manifestazioni di gruppi neofascisti, tentativi di revisionismo storico”. Gli esponenti dell’opposizione hanno definito quel manifestato vicino al canale Lanza “offensivo e provocatorio per la storia e l’identità di Casale”. “Il fascismo non rappresenta una semplice opinione politica ma un’ideologia autoritaria e antidemocratica incompatibile con i valori della Costituzione della Repubblica”. 

Nell’ordine del giorno sottoposto all’aula è stato quindi chiesto alla maggioranza di approvare un testo dove viene esplicitato che Casale Monferrato si riconosce nei valori della Resistenza e dell’antifascismo e respinge ogni tentativo di normalizzazione o riabilitazione del fascismo”, che la città condanna con fermezza ogni forma di propaganda neofascista e di apologia del fascismo; l’utilizzo di simboli, slogan e richiami alla dittatura fascista negli spazi pubblici e nella vita politica; ogni tentativo di revisionismo storico volto a minimizzare le responsabilità del fascismo nella soppressione della democrazia, nelle persecuzioni politiche e nelle leggi razziali e impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere iniziative istituzionali, culturali e pubbliche dedicate alla storia della Resistenza nel Monferrato”, oltre che “a sostenere progetti educativi nelle scuole del territorio sulla storia del Novecento, sulla Resistenza e sui valori costituzionali; a collaborare con le associazioni partigiane, con gli istituti storici e con le realtà associative impegnate nella difesa della memoria antifascista; a non concedere spazi, patrocini o strutture comunali a organizzazioni, movimenti o iniziative che si richiamino all’ideologia fascista o che diffondano messaggi razzisti, discriminatori o antidemocratici; a prendere le distanze a tutti i livelli da organizzazioni quali CasaPound ricordato che 12 suoi esponenti sono stati condannati di recente dal Tribunale di Bari per il reato di riorganizzazione del Partito fascista disciolto ai sensi della legge n.664/1952″. 

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