Polizia Locale: quattro nuovi agenti tra Alessandria, Valenza e Novi Ligure
PIEMONTE – Sono 36 e rafforzeranno l’organico di 27 città piemontesi i nuovi agenti di Polizia Locale che, questo venerdì, hanno ricevuto la placca di servizio in occasione della cerimonia conclusiva al Teatro Alessandrino del 99° corso regionale di formazione, organizzato proprio ad Alessandria. In particolare i Comandi di Alessandria, Valenza e Novi si rafforzeranno con una unità mentre una quarta agente farà parte del Nucleo Stradale della Polizia provinciale. Le altre città piemontesi che accoglieranno i nuovi agenti saranno Alba, Asti, Biella, Avigliana, Balangero, Cambiano, Canale, Carmagnola, Chivasso, Cigliano, Collegno, Grugliasco, La Loggia, Mappano, Moncalieri, Nizza Monferrato, Nole, Pecetto Torinese, Saluzzo, San Mauro Torinese, Trofarello, Villar Focchiardo e Volpiano.
Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di Polizia Locale e la comunità di riferimento.
“Abbiamo seminato bene, vi auguro che il vostro raccolto di vita sia ricco di soddisfazioni per voi e per quanti incontrerete” ha sottolineato il Comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani “da oggi diventate simbolo tangibile della fiducia delle istituzioni e dei cittadini nelle vostre capacità, interpreti del senso civico, al termine di un percorso intenso, rigoroso e completo. La divisa rappresenta un simbolo di ordine, equilibrio e della presenza delle istituzioni sul territorio, un punto di riferimento e di assistenza per i cittadini. Da oggi diventate promotori di legalità e buone pratiche. Vi formulo un augurio sincero: che la vostra carriera sia guidata dalla dedizione al servizio e dal rispetto della legalità”.
“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini” ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino “con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.
“Ho ringraziato il nostro Comando e tutto il personale che, insieme alla Regione Piemonte, contribuisce a costruire e organizzare il corso di formazione per gli agenti di Polizia Locale, che ormai vede in Alessandria una sede istituzionale di riferimento” le parole del sindaco Giorgio Abonante “è stata anche l’occasione per ragionare sulle difficoltà che molti Comandi stanno affrontando. Le carenze di organico sono evidenti e, in diversi casi, arrivano a sfiorare il 30% del personale necessario. Per questo è sempre più importante che lo Stato faccia chiarezza sull’uso delle tecnologie, mentre continuiamo ad assistere a un balletto normativo sulla legittimità delle telecamere e degli strumenti di controllo. Noi facciamo la nostra parte, anche nel contesto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, collaborando con lo Stato sui diversi compiti e funzioni che riguardano la sicurezza delle comunità. Ma servono decisioni chiare. Non possiamo illuderci, e non vogliamo, che controllo e sorveglianza sostituiscano la convivenza civile, democratica e partecipata. Ma allo stesso tempo non è accettabile lasciare i Comandi di Polizia Locale con organici ridotti e, parallelamente, non fornire indicazioni certe sugli strumenti tecnologici che possono aiutarli a svolgere il proprio lavoro. Le comunità devono essere servite e chi ogni giorno indossa una divisa per garantire sicurezza e legalità ha diritto a risposte chiare”.