Autore Redazione
giovedì
19 Marzo 2026
05:37
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Tempo Libero - Wonderland Eventi - Lombardia

Giornate FAI di Primavera: 146 luoghi aperti in Lombardia per un viaggio nella bellezza nascosta

Giornate FAI di Primavera: 146 luoghi aperti in Lombardia per un viaggio nella bellezza nascosta

LOMBARDIA – Tornano anche nel 2026 le Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti culturali più attesi e partecipati in Italia. Sabato 21 e domenica 22 marzo la Lombardia sarà protagonista con numeri da record: ben 146 luoghi aperti in 59 comuni, visitabili a contributo libero grazie all’impegno del Fondo per l’Ambiente Italiano e dei suoi volontari.

Giunta alla 34ª edizione, l’iniziativa rappresenta ormai una vera e propria festa della cultura diffusa. Dal 1993 a oggi, sono quasi 13 milioni e mezzo i visitatori che hanno scoperto oltre 17.000 luoghi speciali lungo tutta la Penisola, spesso inaccessibili durante il resto dell’anno.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso:Le Giornate FAI di Primavera rappresentano, da oltre trent’anni, una straordinaria occasione di partecipazione civica che invita cittadini e visitatori a riscoprire luoghi spesso poco conosciuti, ma fondamentali per il senso di appartenenza alle nostre comunità”. Un evento reso possibile, ha ricordato, “grazie all’impegno instancabile dei volontari, che accompagnano con passione il pubblico alla scoperta di tesori altrimenti inaccessibili”.

Anche quest’anno la Lombardia si conferma quindi tra le regioni più attive, offrendo un itinerario che attraversa storia, arte, architettura, lavoro e paesaggio. “Ville storiche, chiese e siti legati alla cultura e all’identità del territorio raccontano la ricchezza della nostra terra”, ha aggiunto Caruso, ringraziando il FAI per il lavoro svolto.

Milano e provincia: tra storia e innovazione

Il cuore dell’iniziativa sarà Milano, con un’offerta particolarmente ricca e variegata. Si potranno visitare luoghi simbolo come Palazzo Turati, oggi sede dell’Istituto Marangoni, la Torre Libeskind nel quartiere CityLife e il Palazzo delle Finanze, con il suo caveau e il rifugio antiaereo.

A questi si aggiungono la Scuola Militare Teulié, Palazzo Beltrami, Spazio Tadini, la sede Rai di Corso Sempione e realtà contemporanee come Dolce&Gabbana Casa e lo Sky Campus. Non mancheranno luoghi legati alla tradizione produttiva e culturale, come il Salone dei Tessuti Galtrucco, le Officine Edison e il Campus Bovisa del Politecnico.

In provincia, tra le aperture, spiccano l’Attrezzeria Rancati a Cornaredo e diverse chiese storiche tra Vimodrone, Locate Triulzi e Rozzano.

I grandi beni FAI

Accanto alle aperture straordinarie, saranno visitabili anche importanti beni già tutelati dal FAI in Lombardia: Villa Necchi Campiglio a Milano, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Monastero di Torba e la celebre Villa del Balbianello sul Lago di Como.

Le altre province: un patrimonio diffuso

L’iniziativa coinvolgerà l’intero territorio regionale con proposte che valorizzano identità locali e tesori meno conosciuti.

Nel Lecchese si potranno visitare Villa Lavezzari, il Traghetto di Leonardo a Imbersago e Villa Gavazzi. Nel Bergamasco apriranno, tra gli altri, la Fondazione Legler e il complesso di San Michele a Torre de’ Busi.

In provincia di Brescia spazio a palazzi storici e dimore come Palazzo Materossi e Villa Romei Longhena, mentre a Como sarà accessibile il Palazzo della Prefettura. Nel Lodigiano aprirà il Castello Cavazzi di Somaglia.

Tra Crema e Cremona si potranno ammirare Palazzo Benzoni e Palazzo Magio Grasselli, destinato a diventare sede del Conservatorio. Nel Mantovano riflettori su Palazzo Bonatti e sul Castello di Castiglione delle Stiviere.

In Brianza saranno visitabili Villa Cambiaghi e la Collezione Bontempi, mentre nel Pavese si apriranno il Borgo del Pistornile, la Fondazione Eucentre e il Palazzo Vescovile. Nel Varesotto spazio a Villa del Dosso, al Cinema Vittoria e all’Oratorio di San Vincenzo. Infine, in Valtellina, sarà possibile scoprire Palazzo Merizzi a Tirano.

Le Giornate FAI di Primavera si confermano così un’occasione unica per riscoprire il patrimonio culturale italiano, grazie a un modello che unisce volontariato, educazione e valorizzazione del territorio. L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del FAI. Un invito aperto a tutti per lasciarsi sorprendere dalla bellezza nascosta della Lombardia.

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