Elezioni, Ballerini si candida con i centristi e liste civiche: “Non contro qualcuno ma per il futuro di Valenza”
VALENZA – “È il momento di cambiare davvero”. Con queste parole Luca Ballerini ha rotto gli indugi: è lui il primo, in ordine di tempo, a presentarsi come candidato sindaco di Valenza alle elezioni del 24 e 25 maggio, appoggiato dalle liste civiche Valenza Futura e Valenza Bene Comune, e dal Centro Riformista, la coalizione composta da Italia Viva, Liberal Democratici, Azione e Moderati. “Non lo faccio contro qualcuno ma per il futuro della città” ha detto l’ex vicesindaco della giunta Barbero. Su Radio Gold l’intervista a tutto campo, dal mancato accordo con il Pd e le altre forze di centrosinistra, ai primi punti del programma.
“Non è stato facile sciogliere le riserve” ha sottolineato il candidato sindaco “ci ho riflettuto e ho deciso di mettermi a disposizione della comunità, restituendo quello che mi ha dato“. Da medico, poi, Ballerini ha formulato la sua “diagnosi” sulla città: “Valenza è ferma, ha perso tante occasioni. Il clima è diviso, i cittadini dicono di vivere in una città morta. La situazione è sconfortante. Mancano visione e la capacità di lavorare insieme. Occorre invertire la rotta”.
Sul mancato accordo con il Pd e con le altre forze di centrosinistra dopo “i passi avanti significativi” raggiunti un mese fa, come aveva sottolineato in una nota il Centro Riformista, lo stesso Ballerini e Mauro Milano, esponente dei Liberal Democratici, hanno sottolineato che “si è verificata una diversa impostazione: noi siamo partiti dai bisogni della città, chiamando i cittadini chiedendo loro se sono pronti a mettere le loro competenze a servizio di Valenza. Non abbiamo chiesto loro appartenenza politica, lo riteniamo un limite allo sviluppo di cose buone. Nelle nostre liste ci sono persone di diverse appartenenze politiche, ci sono sensibilità diverse che possono però essere portate a sintesi per un progetto a favore della città. Nella nostra coalizione non ci sono mai stati momenti di tensione: abbiamo ideali vicini ma non uguali”. “Quando si ragiona sul futuro di una città bella come Valenza le singole appartenenze passano in secondo piano” ha aggiunto Milano “a volte capita che non si riesca ad andare in fondo per un accordo. C’erano diverse sensibilità sui ruoli da interpretare”.
Capitolo programma: sul comparto orafo Ballerini ha accennato a “interlocuzioni già iniziate con imprenditori importanti della città. Lavoreremo anche con loro affinché il Comune faccia da facilitatore, da aggregatore di portatori di interesse. Inoltre le donne saranno molto rappresentate nelle nostre liste, sono un valore aggiunto. La sanità? Il Piemonte è un passo indietro rispetto alla Lombardia. La risposta della nostra regione sulle liste di attesa è meno brillante. Ritengo inaccettabile che un cittadino debba effettuare una visita medica a distanza di 25/50 km dalla sua residenza. Ribadisco che io sono per la sanità pubblica: un diritto intoccabile delle persone, ma deve essere più efficiente. I giovani, poi, sono il futuro di questa città. Dovremo aggregare più giovani possibili. Gli anziani devono avere la massima attenzione perché hanno delle fragilità ma anche i giovani possono soffrire di molte fragilità. Dobbiamo lavorare per creare luoghi di aggregazione e investire su Valenza: se tutti vanno via, infatti, la città è destinata a morire”. Proprio a proposito dei giovani Ballerini non ha escluso un possibile ingresso nella lista dei candidati consiglieri di Guido Capuzzo Lamperti, ex consigliere della Lega. Significativa, a proposito di ex esponenti del Carroccio, anche la presenza durante la presentazione di Ballerini, avvenuta al Centro Comunale di Cultura, di Paolo Patrucco, ex assessore della giunta Oddone.