Autore Redazione
lunedì
30 Marzo 2026
10:47
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Cronaca - Piemonte

Cgil: “Vittoria storica contro Amazon, oltre 1 milione riconosciuto ai lavoratori”

Cgil: “Vittoria storica contro Amazon, oltre 1 milione riconosciuto ai lavoratori”

PIEMONTE – Una sentenza destinata a fare scuola nel settore della logistica segna una svolta nella tutela dei diritti dei lavoratori. La Corte d’Appello di Torino ha confermato l’illegittimità della condotta di Amazon in merito all’applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL Trasporto Merci e Logistica), sancendo un principio chiaro: i diritti non sono negoziabili.

Questa sentenza ristabilisce un principio fondamentale: i contratti si rispettano e i diritti si applicano integralmente – ha spiegato Francesco Imburgia, Segretario Regionale Filt Cgil Piemonte – Dipartimento Trasporto Merci e della logistica”.

Al centro della controversia, l’interpretazione dell’articolo 9 del CCNL, relativo all’orario di lavoro notturno. Amazon sosteneva che la riduzione di 15 minuti prevista per i turni notturni non fosse dovuta ai lavoratori già beneficiari della pausa retribuita di 30 minuti. La Corte ha invece stabilito che le due previsioni contrattuali sono pienamente cumulabili.

Una decisione che cambia le regole del gioco secondo i sindacati perché la sentenza riconosce il diritto dei lavoratori notturni a un orario effettivo di 7 ore e 45 minuti, a fronte di una retribuzione per 8 ore, mantenendo al contempo la pausa retribuita di 30 minuti.

L’impatto è rilevante: si stima che circa 3.000 lavoratrici e lavoratori impiegati nei poli logistici – in particolare nei grandi hub come quello di Torrazza Piemonte – possano beneficiare di questo pronunciamento, con il diritto a richiedere il pagamento degli arretrati maturati negli anni.

Le conseguenze della sentenza

La decisione apre ora due scenari concreti. Il primo è il recupero degli arretrati: i lavoratori possono richiedere il pagamento dei 15 minuti giornalieri di lavoro straordinario finora non riconosciuti. In secondo luogo l’adeguamento immediato dei turni: l’azienda dovrà uniformare gli orari di lavoro al limite delle 7 ore e 45 minuti per i turni notturni.

Un risultato ottenuto grazie all’azione e alla determinazione della FILT CGIL Torino e Piemonte, che ha sostenuto la vertenza fino al riconoscimento definitivo dei diritti contrattuali.

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