Telecamere aree pedonali, in calo le multe ma la Lega insiste: “A Milano cittadini avvisati con le lettere”
ALESSANDRIA – Dopo il picco della prima settimana, oggi il numero delle multe dovute all’entrata non autorizzata delle auto nelle aree pedonali urbane di Alessandria è un quinto rispetto alla cifra iniziale. Nell’ultimo consiglio consiglio comunale l’assessore alla Mobilità, Michelangelo Serra, ha risposto così all’interpellanza della Lega su questo tema, dopo le oltre 6.600 contravvenzioni comminate nelle prime due settimane dall’entrata in vigore delle nove telecamere ai varchi. In alto le dichiarazioni dell’assessore Serra in consiglio comunale.
“È stata seguita la stessa procedura di altri Comuni, di ogni schieramento politico” ha sottolineato l’esponente della giunta Abonante, rispondendo al capogruppo del Carroccio Mattia Roggero “la normativa del Codice della Strada è uguale per tutti e la segnaletica è a norma di legge”. A proposito delle osservazioni sulla scarsa visibilità di alcuni varchi perpendicolari a vie di accesso, (ad esempio all’incrocio tra via Piacenza e via Trotti, ndr) è inevitabile che il varco sia perpendicolare alla via d’accesso. Altrimenti potrebbe essere male interpretato. Sono stati inserite, come prevede la legge, dei cartelli prima dell’intersezione. I preavvisi? Abbiamo ritardato di sei mesi l’accensione delle telecamere, divulgando molti comunicati stampa e organizzando riunioni con residenti e commercianti. Al momento la telecamera che segnala più multe è quella in piazza della Libertà, oltre a quella in via San Giacomo della Vittoria, dove prima era installata la fioriera. Su eventuali misure correttive ho chiesto al Comando di Polizia Locale un parere per l’introduzione della segnaletica orizzontale”.
“Altri Comuni hanno agito diversamente” ha replicato il capogruppo della Lega Mattia Roggero “a Milano prima dell’introduzione dell’area C è scattata una fase transitoria e sono state mandate delle lettere agli automobilisti per informarli. Anche noi chiedevamo un periodo di transizione. Ad Alessandria, invece, il Comune ha fatto cassa. Giusto inserire anche la segnaletica orizzontale, o magari anche un cartello all’inizio della via con la telecamera all’incrocio. Insomma: la situazione è stata gestita male. La chiusura del tratto davanti alle Poste, poi, è senza alcun tipo di logica o pianificazione”.
Il consiglio comunale non ha poi approvato la mozione della Lega sullo stesso argomento: il Carroccio, infatti, auspicava un provvedimento di riesame in autotutela delle sanzioni emesse nella fase iniziale. “A poco più di un anno dalle elezioni amministrative, la maggioranza guidata dal sindaco Abonante continua ad essere sorda anche rispetto a proposte di assoluto buon senso, come la nostra mozione sull’area pedonale urbana, e nel frattempo decide di vendere un asset importante come le reti del gas, per fare cassa e ‘rimpolpare’ così le casse dell’ente” ha sottolineato ancora il capogruppo della Lega Roggero. “La nostra mozione sull’Apu chiedeva una cosa semplice: buon senso. Verificare la segnaletica, analizzare i varchi più critici, introdurre un periodo di pre-esercizio e informare i cittadini prima di iniziare a fare multe. È stata bocciata. Nel frattempo, in appena due settimane, si sono registrate circa 7.000 sanzioni per un totale di oltre 600.000 euro. Numeri che non descrivono un sistema che funziona, ma un sistema che è stato attivato senza alcuna fase di accompagnamento. E allora la domanda è inevitabile: davvero l’obiettivo era migliorare la città, oppure incassare il più possibile fin da subito?”.
“Un metodo – continua il capogruppo della Lega – che abbiamo già visto con Amag Reti Gas: decisioni accelerate, assenza di visione e un approccio che guarda prima alle entrate e solo dopo – forse – agli effetti sulla comunità. Quando un provvedimento genera centinaia di migliaia di euro di sanzioni in pochi giorni, senza accompagnamento, non è più una percezione: è una scelta politica. Ed è legittimo interrogarsi se la priorità sia stata la corretta introduzione del sistema o, piuttosto, il risultato economico. Gli alessandrini nel 2027 decideranno a chi affidare il rilancio della città: e certamente ci sarà tanto da lavorare per rimediare agli errori di questa amministrazione”.