Cronaca - Provincia Alessandria - Tortona

Il Questore: “Reati stabili in provincia. Attenti alle distorsioni della rete”

TORTONA – “Produrre sicurezza è una sfida continua”, che deve stare al passo con le trasformazioni sociali, economiche e culturali del Paese e con un presente in cui “l’eco mediatica e social” degli episodi di illegalità finisce per sovrastare “di gran lunga” la positiva risposta delle forze dell’ordine. Parte da qui la riflessione del Questore di Alessandria, Sergio Molino, in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Da Tortona, città che “con orgoglio ha ospitato la cerimonia”, come sottolineato dal sindaco Federico Chiodi, il Questore ha raccontato il lavoro quotidiano della Polizia e tracciato un quadro aggiornato della situazione in provincia di Alessandria. Un territorio caratterizzato da “un’ampia e consolidata cultura della legalità” e abituato a vivere in contesti tranquilli. E che proprio per questo, “comprensibilmente, tollera meno di altre realtà situazioni di degrado urbano o episodi di microcriminalità.

Fenomeni come la presenza di persone moleste o sospette, comportamenti incivili o reati come aggressioni, furti, truffe e rapine hanno “un impatto maggiore” sulla percezione collettiva. A incidere è anche la rapidità con cui immagini e notizie circolano online, spesso accompagnate da “commenti, giudizi e analisi superficiali” che amplificano la portata degli eventi, ha sottolineato il Questore.

Eppure, ha aggiunto, i numeri raccontano una realtà diversa. I dati raccolti dalla Questura mostrano un andamento sostanzialmente stabile dei reati, con un calo per alcune specifiche fattispecie. Un risultato che, però, fatica a emergere nel dibattito pubblico.

Nel corso del 2025, l’attività della Polizia di Stato in provincia si è articolata su più fronti. Il contrasto ai reati ha portato all’arresto di 93 persone, a 732 denunce e al sequestro di oltre 41 chilogrammi di droga, oltre a 18 armi e relative munizioni.

Sul piano dell’ordine pubblico sono stati impiegati 6.279 operatori di Polizia e realizzati anche 70 servizi di controllo straordinario. Le manifestazioni – comprese quelle nei settori produttivi e della logistica – si sono svolte senza particolari criticità, grazie anche al dialogo con le istituzioni. Un solo episodio ha richiesto un intervento più deciso, quando alcuni manifestanti hanno tentato di occupare i binari della stazione ferroviaria di Alessandria, ha ricordato Molino.

Anche gli eventi sportivi, dai campionati di calcio a quelli di basket, si sono svolti regolarmente, con servizi di sicurezza pianificati grazie al lavoro della Digos e gestiti operativamente dall’Ufficio di Gabinetto, in collaborazione con Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali e con il “costante punto di riferimento, indirizzo e coordinamento” del Prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra.

Sul fronte della prevenzione resta centrale il controllo del territorio. Mediamente almeno quattro pattuglie per turno garantiscono una presenza costante tra Ufficio Prevenzione Generale e Commissariato di Casale Monferrato, affiancate da servizi straordinari nelle aree più sensibili con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e dei reparti speciali. L’attività ha portato all’identificazione di 34.598 persone e al controllo di 12.915 veicoli.

Importante anche l’attività investigativa della Squadra Mobile, impegnata nel contrasto ai reati predatori, allo spaccio di droga e soprattutto alla violenza di genere e ai maltrattamenti in famiglia. Un ambito in cui, anche per effetto delle norme del “Codice Rosso”, si registra un aumento delle denunce e un conseguente maggiore impegno organizzativo: 68 i protocolli attivati, 15 gli ammonimenti per atti persecutori e 19 per violenza domestica.

A completare il quadro, il lavoro della Divisione Anticrimine, con l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali, e quello delle specialità della Polizia di Stato – Stradale, Ferroviaria e Postale – impegnate nel presidio di strade, stazioni e rete internet.

Il Questore ha poi richiamato l’attenzione su un aspetto spesso poco visibile: l’attività amministrativa e burocratica svolta dagli uffici, fondamentale per garantire diritti e sicurezza, anche se meno percepita dai cittadini. Da qui anche la necessità e l’impegno della Polizia di Stato per aggiornare i processi di lavoro, riorganizzare le risorse e adattare gli organici alle esigenze di ogni provincia, in una fase segnata anche dal ricambio generazionale necessario per far fronte ai prossimi pensionamenti.

Il resoconto delle attività, ha precisato Molino, “non vuole essere autoreferenziale”, ma serve a far comprendere la complessità dei compiti svolti. Il motto “Esserci sempre” rappresenta la sintesi dell’impegno quotidiano degli operatori di Polizia: non solo presenza fisica sul territorio, ma capacità di essere un punto di riferimento concreto per i cittadini, in ogni ambito della vita sociale. Un concetto di sicurezza che va oltre la repressione dei reati e si estende alla prevenzione e all’educazione alla legalità, soprattutto nelle scuole. Un lavoro capillare che punta a costruire “una cultura condivisa della sicurezza”. Da qui l’invito del Questore: contribuire concretamente alla sicurezza anche attraverso comportamenti quotidiani responsabili, superando le distorsioni e le tensioni che spesso nascono nel mondo virtuale.

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