15 Aprile 2026
10:50
Paglieri aderisce al mese “Made in Italy” e incontra i giovani
ALESSANDRIA – Il Gruppo Paglieri ha aderito al Mese del Made in Italy, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per valorizzare l’eccellenza produttiva italiana e il ruolo strategico delle imprese nello sviluppo economico e sociale del Paese.
Lo ha fatto con l’incontro “Giovani competenze per il Made in Italy: tra NEET e ambizioni” nato come momento di confronto con una platea di giovani studenti del territorio sul valore del Made in Italy, sulle competenze più richieste e sui percorsi formativi e professionali possibili e in grado di trasformare l’incertezza che accomuna molti giovani rispetto al loro futuro professionale in un concreto percorso di crescita occupazionale.
Un dialogo pensato per ridurre la distanza tra aspettative e realtà, superare stereotipi legati alla manifattura e rendere i percorsi professionali del Made in Italy più credibili e attrattivi per le nuove generazioni e rafforzare il legame tra impresa, formazione e territorio.
“Il Made in Italy non è solo un patrimonio produttivo, ma un sistema di competenze, cultura del lavoro industriale e di crescita delle persone. Ridurre la distanza tra i giovani e il mondo del lavoro è possibile grazie a occasioni di confronto autentico, deve si possa raccontare cosa significhi oggi lavorare in azienda e rendere i percorsi professionali più comprensibili, accessibili e attrattivi. Come Gruppo Paglieri sentiamo la responsabilità di contribuire attivamente a questo dialogo” dichiara Debora Paglieri, CEO del Gruppo Paglieri.
“Le imprese del Made in Italy hanno oggi un ruolo centrale nel creare connessioni concrete tra formazione e mondo produttivo. Investire nelle competenze significa investire nella continuità e nella competitività del nostro sistema industriale, offrendo ai giovani prospettive professionali solide e coerenti con le trasformazioni in atto” aggiunge Fabio Rossello, CEO del Gruppo Paglieri.
Con questa iniziativa, “il Gruppo conferma il proprio impegno nel contribuire al dibattito sul futuro del lavoro, riconoscendo nelle competenze e nei giovani un fattore chiave per la competitività e la crescita sostenibile del sistema industriale italiano”.