Autore Redazione
sabato
18 Aprile 2026
05:51
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Cronaca - Alessandria

Agricoltori Autonomi in Regione e la prossima settimana a Bruxelles: “Un tavolo di crisi per salvare il settore”

Agricoltori Autonomi in Regione e la prossima settimana a Bruxelles: “Un tavolo di crisi per salvare il settore”

TORINO – Mercoledì gli Agricoltori Autonomi Italiani sono stati ascoltati dalla III Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, portando al centro del confronto la richiesta di aprire un tavolo di crisi per il settore primario. La delegazione era composta da Gabriele Ponzano, presidente e agricoltore-allevatore della provincia di Alessandria, Davide Bo, consigliere e contoterzista della provincia di Asti, Piercarlo Sacco, consigliere della provincia di Cuneo, e Samanta Sonaglio, allevatrice della provincia di Alessandria.

Durante l’audizione sono state presentate le attività dell’associazione e le principali azioni intraprese, tra cui la denuncia alla Commissione europea contro il quaderno di campagna elettronico, l’esposto all’Antitrust per le vendite sottocosto e la diffida sul trattato UE-Mercosur, tema che porterà i rappresentanti a Bruxelles mercoledì e giovedì 22 e 23 aprile.

Alla Commissione è stata avanzata una richiesta precisa: il riconoscimento della crisi del comparto agricolo attraverso l’apertura di un tavolo dedicato. Un passaggio ritenuto fondamentale per attivare interventi concreti sui costi di produzione, in particolare per gasolio e fertilizzanti, e per rafforzare le misure contro le vendite sotto costo.

Tra le priorità indicate anche il potenziamento delle azioni per affrontare le emergenze ambientali legate al cambiamento climatico e alla fauna selvatica, con attenzione al tema del controllo dei cinghiali, e un intervento strutturale sull’indebitamento delle aziende agricole, aggravato da investimenti non compensati dagli andamenti di mercato.

L’associazione ha inoltre sollecitato la Regione Piemonte a farsi portavoce presso il Governo per ottenere misure straordinarie, anche in deroga ai vincoli europei, come già avvenuto in altri Paesi dell’Unione. Un confronto che punta a riportare al centro il ruolo del settore agricolo e la sostenibilità economica delle imprese.

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