Autore Redazione
lunedì
20 Aprile 2026
15:55
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Cronaca - Alessandria

Alessandria Città del Dono: un punto informativo in Comune e presto una cartellonistica dedicata

Alessandria Città del Dono: un punto informativo in Comune e presto una cartellonistica dedicata

ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria ha avviato il percorso per diventare Città del Dono, insieme alle associazioni locali Aido, Avis, Adisco e all’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Alessandria. Il primo passo è stato celebrato questo lunedì mattina nel cortile di Palazzo Comunale, all’indomani della Giornata Nazionale della Donazione di Organi e Tessuti. Dalle 9 alle 12.30 le associazioni hanno allestito un punto informativo che ha accolto diversi cittadini arrivati in Comune per pratiche e appuntamenti (nella foto in alto il primo iscritto).

Il progetto porterà anche all’installazione di una cartellonistica dedicata agli ingressi della città, a conferma dell’impegno di Alessandria sul tema della donazione. Il vicesindaco Giovanni Barosini e gli assessori Gianni Ivaldi, Roberta Cazzulo e Irene Molina hanno assicurato che il percorso andrà avanti con altre iniziative. Sono già previsti nuovi momenti informativi in Comune in occasione della Giornata Mondiale della Donazione del Sangue e della Giornata Mondiale del cordone ombelicale. 

Nadia Biancato, presidente di Aido e Adisco, ha sottolineato l’importanza dell’informazione ai cittadini, anche in vista di una novità concreta: “Il 3 agosto non saranno più valide le carte di identità cartacee e al rinnovo con emissione della carta di identità elettronica per la prima volta sarà chiesto loro di esprimersi sulla donazione di organi e tessuti”. Biancato ha ricordato che si tratta di una donazione post mortem e che, in caso di idoneità, gli organi possono essere destinati ai trapianti: “Ogni donazione può salvare fino a 8 persone”. Ha anche ribadito che la scelta andrebbe fatta in vita, senza lasciare la decisione ai familiari in un momento così difficile.

Secondo Biancato, oggi il problema resta anche quello delle opposizioni: “L’80% dei parenti non dà il consenso e per questa decisione, pur comprensibile, ogni anno si fanno 2 mila trapianti in meno”. Un dato che si lega anche alla situazione locale: “Alessandria come molti Comuni supera il 40% di ‘No’ e questo mette a rischio i trapianti di organi e tessuti già a 15 anni da ora”.

Sul fronte della donazione del sangue, Fabrizio Gamba, presidente di Avis Comunale, ha parlato di un lavoro condiviso tra realtà diverse: “Questo evento è un segnale forte della nostra volontà di fare squadra”. E ha aggiunto: “Donare il sangue è il primo passo di un percorso di responsabilità civica che ci lega alla tutela della salute collettiva”.

Anche Chiara Coppo, in rappresentanza di Opi, ha evidenziato il ruolo degli infermieri nella sensibilizzazione: “Gli infermieri hanno nel loro codice etico e deontologico la sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti”. Coppo ha ricordato anche l’impegno nelle scuole e nei momenti pubblici di confronto: “Le persone esprimono ancora dubbi e insieme possiamo scioglierli dando il valore del dono e informazioni corrette su donazione, prelievo e trapianto”.

 

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