Cronaca - Alessandria

I compagni di classe trasformano il ricordo di Simona Monticone in una borsa di studio

ALESSANDRIA – Manca il suo sorriso, che sapeva illuminare anche le giornate più pesanti, alleggerire i silenzi e tenere unita la classe nei momenti difficili. La morte di Simona Monticone ha lasciato un vuoto profondo, difficile da colmare. Simona avrebbe dovuto diplomarsi quest’anno insieme ai suoi compagni della 5C del Liceo Linguistico “Umberto Eco” di Alessandria, ma lo scorso agosto ha perso la vita, a soli 18 anni, in un drammatico incidente su un ultraleggero insieme al papà Massimiliano, di 49 anni.

Da allora, nella 5CL, niente è più stato come prima. Simona non era solo una compagna di classe: “Era un’amica, un punto di riferimento”. La sua assenza è difficile da accettare. Dopo la tragedia, i 20 compagni di classe hanno affrontato insieme il lutto, anche grazie al supporto di insegnanti e psicologi. Poi hanno scelto di trasformare il dolore in un gesto concreto, che potesse continuare a raccontare chi era Simona e cosa amava.

Le lingue erano la sua passione, lo spagnolo in particolare. Ne amava la musicalità, il ritmo. Così è nata l’idea: una borsa di studio per sostenere un soggiorno di tre settimane a Barcellona. Un modo per far viaggiare ancora, simbolicamente, anche Simona.

Non è stato semplice. Tutta la classe si è messa in gioco, contattando associazioni e aziende del territorio, trovando sostegno e disponibilità. Ma la sfida più grande è stata quella burocratica: procedure, documenti, passaggi complessi. Un percorso che avrebbe scoraggiato molti adulti, ma non loro. Grazie al supporto del CSVAA, il Centro Servizi per il Volontariato di Alessandria, la 5CL è riuscita ad aprire un conto dedicato e a portare avanti la raccolta fondi fino a raggiungere l’obiettivo.

Poi è arrivato il momento più bello: scegliere a chi destinare quella borsa di studio. Tra le candidature, insieme ai docenti e alla vicepreside, i ragazzi hanno selezionato quella di Arianna D’Ettorre. Sarà lei a partire e a studiare spagnolo per tre settimane a Barcellona, nel ricordo di Simona Monticone.

Il dirigente scolastico del Liceo “Umberto Eco”, Roberto Grenna, guarda alla 5CL con profondo orgoglio: “Sono ragazzi eccezionali. Credo che oggi Simona sorriderebbe vedendo ciò che hanno realizzato”. Alla consegna erano presenti anche la mamma di Simona e il fratello Matteo. Nei loro occhi il dolore resta evidente, ma il gesto dei compagni è stato un abbraccio.Avete fatto qualcosa che resterà – ha detto Matteo ai compagni della sorella – Non vi siete tirati indietro, avete affrontato difficoltà grandi. Questo progetto è qualcosa di importante, per lei e per tutti noi. Sono certo che Simona ne sarebbe fiera”.

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