29 Aprile 2026
10:43
Valenza: Oddone saluta l’ultimo consiglio comunale tra “pagliacci, “balle” e “rancore”
VALENZA – Gli ultimi minuti del consiglio comunale di Valenza sono stati una liberazione per il sindaco uscente Maurizio Oddone e il primo reale campo di battaglia tra aspiranti sindaci. La seduta finale ha liberato accuse volate come proiettili all’interno di un clima ad alta tensione. Ormai libero da ingessature istituzionali Oddone ha mirato tutti i suoi avversari politici, esterni e interni. In un intervento di sostanziale commiato Oddone ha bollato alcuni degli attori come “pagliacci“. Un riferimento a chi additava la giunta Oddone come “un circo“, perché, ha spiegato il primo cittadino, “un circo ha bisogno di personaggi di bassa statura“. Uno show replicato ancora ieri sera “dove abbiamo assistito a una campagna elettorale e al rancore elettorale rimasto manifesto fino a questa sera“. Oddone ha condannato le parole usate nei suoi confronti nei passati dibatti ricordando che “c’è chi ha augurato di non vedermi più qua, perfino di vedermi morto, chi ha fatto ramanzine con toni che qualcuno intende usare in campagna elettorale”.
Riferimento quest’ultimo a Luca Ballerini, affilato nel suo intervento precedente sull’avanzo di bilancio da 380 mila euro. Il consigliere comunale e candidato sindaco di Valenza Futura, aveva sottolineato come “i numeri non fossero opinabili“ e che presentarsi con quell’avanzo dovrebbe indurre a “vergognarsi“. Per Ballerini ostentare quella cifra, riferendosi in sostanza anche alle dichiarazioni del candidato del centrodestra in cui si è parlato di futuro impiego nei primi 100 giorni per la manutenzione ordinaria, e sostenere che la città si è salvata dal pre-dissesto, vuol dire “o raccontare delle balle per fare campagna elettorale o non capire nulla di bilancio o entrambe le cose“.
Un passaggio raccolto da Oddone che ha manifestato tutta la sua perplessità davanti a chi “non sa fare un conto su una mano: queste sono le competenze che noi qua dentro dobbiamo accettare“. Il primo cittadino si è detto stupito anche per le accuse a “un Comune che ha chiuso in positivo“. Una valutazione negativa questa espressa sempre da Ballerini che, senza successo, ha chiesto, senza successo la sponda al Pd, fermo invece, ha spiegato Marilena Griva, sulla volontà di “non fare campagna elettorale in consiglio“. Per l’esponente di Valenza Futura “la gente non va presa in giro” infatti il bilancio positivo sarebbe frutto “del lavoro del precedente assessore, Antonella Perrone, che aveva messo a posto una situazione di dissesto“, permettendo così di dare serenità all’attuale amministrazione.
Ma alle scintille su conti si sono aggiunte quelle più meramente politiche. Oddone ha infatti continuato rinfacciato le polemiche usate nei confronti della sua gestione “su qualunque cosa sia stato fatto”. Per l’ormai ex sindaco “un approccio da parte di chi non ha argomenti e usa solo saccenza, rancore e prevaricazione, anche con toni che denotano il nulla cosmico della politica“.
Nella reprimenda di Oddone è finito Guido Capuzzo, esule della Lega e fresco acquisto di Valenza Futura, come annunciato ufficialmente in consiglio senza però entrare in lista. “Il primo fallimento sei stato tu, con la tua cattiveria” ha tuonato Oddone. L’ex sindaco ha sbottato dopo i continui attacchi nei mesi scorsi e gli ha rinfacciato l’aver ottenuto la “promessa di un posto di alto rango nello staff, ma il primo fallimento è non farsi contare“.
Accuse avvelenate dopo aver “sopportato qualunque tono” che Oddone non ha più voluto accettare: “Questi toni usateli a casa con figli e parenti, non in questo posto“, puntando il dito contro chi lo ha tradito al suo interno e contro chi, tra “civici ha in tasca la tessera dei partiti, addirittura 4 insieme, ed esponenti che si spacciano per ‘nuovo’ ma sono pensionati con la tessera del Pc“, additando Di Carmelo.
Insomma, l’era Oddone si chiude con la “v” di veleni e anche di vendetta e la convinzione che “non sarà una campagna elettorale corretta perché non ci sono argomenti“. Ma difficile pensare che finisca qua.