Autore Redazione
martedì
21 Aprile 2026
14:30
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Cronaca - Valenza

Crolla la produzione orafa italiana ma export valenzano tiene

Crolla la produzione orafa italiana ma export valenzano tiene

VALENZA – La produzione orafa italiana è crollata del 27,5% nel primo bimestre del 2026, dopo il calo del 13,6% registrato nel 2025, e lo scorso anno il nostro export di oreficeria è diminuito del 18,1%, pari a 2,9 miliardi in meno, una contrazione che ci riporta ai livelli critici della pandemia del 2020 e della crisi finanziaria del 2009. Sono i dati allarmanti presentati dal Presidente di Confartigianato Orafi Luca Parrini a un confronto con i vertici del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il settore – ha sottolineato Parrini – si trova stretto nella morsa dell’impennata del prezzo dell’oro, dei dazi sul mercato statunitense che hanno fatto diminuire del 5% le nostre esportazioni di oreficeria negli Usa nel 2025, e della paralisi dei mercati mediorientali”. Tre fattori che pesano soprattutto sul ‘quadrilatero’ dell’oro dei distretti di Arezzo, Vicenza, Valenza e Milano in cui si concentra l’82,6% dell’export orafo italiano. Particolarmente critica la situazione di Arezzo, che nel 2025 ha registrato un calo del 40,9% delle esportazioni, seguita da Milano con un calo del 36%. Tengono in controtendenza Valenza (+27,3%) e Vicenza (+6,4%).

A fronte di questa impasse produttiva che sta portando a un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, il Presidente Parrini ha rappresentato al Gabinetto del Ministro Urso la necessità di interventi immediati per salvaguardare le 8.000 imprese artigiane del comparto e i loro 14.000 addetti.

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