Autore Redazione
mercoledì
27 Maggio 2026
15:45
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Cronaca - Valenza

A San Salvatore un mosaico dedicato alla Torre Paleologa composto da 8 mila figurine con i volti dei cittadini

A San Salvatore un mosaico dedicato alla Torre Paleologa composto da 8 mila figurine con i volti dei cittadini

SAN SALVATORE MONFERRATO – Un gigantesco mosaico composto da 8 mila figurine con i volti dei sansalvatoresi ha conquistato il pubblico durante la festa patronale di San Salvatore Monferrato. L’opera, intitolata “SiAmo SanSa”, è stata svelata domenica sera e raffigura la Torre Paleologa, simbolo e “luogo del cuore” del paese. Le tessere del mosaico non erano semplici elementi colorati ma le figurine della collezione dedicata agli abitanti del paese, raccolte dai visitatori tra le attrazioni della manifestazione. Un progetto che ha trasformato l’identità della comunità in un’opera collettiva. Il titolo scelto gioca infatti sul significato di appartenenza: ogni cittadino diventa parte del volto e dell’anima di San Salvatore.

L’iniziativa ha rappresentato uno dei momenti più significativi del weekend organizzato per il 410° anniversario del miracolo della Madonna del Pozzo, ricorrenza che dal 1616 accompagna la tradizione religiosa e popolare del paese. Tra le novità più apprezzate anche le opere dei madonnari, che hanno trasformato le strade in una galleria d’arte a cielo aperto con immagini sacre dedicate alla Madonna. A portare allegria nel centro storico è stata anche la giovane Monferrina, interpretata da Lucrezia Isola, che ha distribuito sorrisi, fiori e caramelle tra le vie del paese.

La festa era iniziata sabato con l’inaugurazione delle mostre “SanSa URBEX” e “Rewind ’80”, seguite dalla Cena di Gala organizzata dalla Proloco e dal concerto degli On Stage dedicato ai grandi successi anni Ottanta. Domenica spazio anche alla musica itinerante della street band Donkey Stuzzica, capace di animare il trenino turistico, piazze e vicoli fino alla terrazza di Palazzo Carmagnola. Durante la giornata si sono alternati il mago Canticchio, le esibizioni di Dance of Life, il dj set di Matteo GK e lo spettacolo finale “FacceStaMagia” di Raffaello Corti, che ha chiuso la manifestazione tra applausi e risate. Una festa che ha unito tradizione e innovazione, lasciando ai cittadini un’immagine simbolica destinata a restare nel tempo: quella di una comunità che si riconosce nei volti dei suoi abitanti.

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