Pavia aderisce al Patto per la Biodiversità: un censimento e azioni concrete per tutelare l’ambiente
PAVIA – Il Comune di Pavia ha aderito con convinzione al “Patto per la Biodiversità” promosso da Legambiente Lombardia, un’iniziativa che punta a trasformare le città in custodi del patrimonio naturale. Il “patto”, ha sottolineato l’assessore all’Ambiente di Pavia, Lorenzo Goppa, sigla un impegno concreto per la tutela dell’ambiente e apre la strada a collaborazioni tra enti, associazioni e amministrazioni locali per recuperare la biodiversità perduta negli ultimi anni.
“Attraverso questo patto – spiega il membro della Giunta – il Comune entra a far parte di una rete di comuni virtuosi e di associazioni che condividono esperienze, progetti e iniziative utili a favorire la biodiversità. È un modo importante per confrontarsi con esempi positivi già realizzati in altre città e adattarli al territorio pavese”.
Molte delle azioni previste dal patto, in realtà, erano già state avviate dall’amministrazione comunale. Tra queste la posa di casette-nido per gli uccelli in difficoltà, la tutela del suolo e degli animali che lo abitano, oltre al potenziamento delle infrastrutture verdi e del patrimonio arboreo cittadino. “Sono interventi che stavamo già portando avanti – precisa l’assessore – e che hanno trovato nel Patto per la Biodiversità una collocazione naturale e coerente”.
Il primo passo concreto sarà un grande censimento ambientale. L’obiettivo è comprendere quanta biodiversità sia andata perduta negli anni e individuare le priorità su cui intervenire. L’analisi riguarderà sia la componente vegetale sia quella animale: verranno monitorati la fauna ittica, l’avifauna e soprattutto gli impollinatori, insetti fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi ma oggi in forte declino, come evidenziano anche i dati provenienti dai comuni limitrofi.
“Dopo il censimento – spiega Goppa – elaboreremo un progetto con azioni pratiche di ripristino che verranno realizzate nel corso del mandato amministrativo”. Un percorso che si inserisce anche nel quadro del nuovo Piano nazionale di ripristino della natura e della biodiversità, recentemente pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e derivato dalle direttive europee.
Sebbene Pavia non rientri tra i circa duemila comuni obbligati ad applicare il piano, l’amministrazione ha deciso di aderire volontariamente, scegliendo di promuovere interventi di recupero ambientale in maniera spontanea. Tra gli esempi concreti citati dall’assessore c’è la recente realizzazione di una zona umida al Bosco Negri da parte della Lipu. Le zone umide, ecosistemi di transizione tra terra e acqua, rappresentano infatti veri e propri hotspot di biodiversità, capaci di ospitare numerose specie animali e vegetali.
“L’obiettivo nei prossimi tre anni – conclude Goppa – sarà aumentare il numero di zone umide presenti in città, così da favorire il ripristino naturale della biodiversità e rendere Pavia sempre più sostenibile e resiliente”.